Sante carriere/ Verso il Concistoro del 18 febbraio, mappa dei nomi e dei poteri

Il Concistoro con cui il 18 febbraio saranno "creati e pubblicati" 22 nuovi cardinali, 18 dei quali elettori (e dunque anche in grado di essere scelti come Papa) perché di età inferiore agli 80 anni, si annuncia come un vero e proprio successo per il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato che, come Affari ha già scritto, ha visto non pochi amici o comunque collaboratori molto vicini essere elevati alla sacra porpora.
I BERTONIANI - Ne abbiamo già indicato qualcuno: monsignor Fernando Filoni, già braccio destro di Bertone come sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stato e che dal maggio 2011 è prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli; Monsignor Giuseppe Bertello, attuale Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato; Monsignor Domenico Calcagno, Presidente dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA); Monsignor Giuseppe Versaldi, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede; Monsignor Antonio Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. A questi si aggiunge anche Monsignor Santos Abril y Castello, Arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore. Poi ci sono tre outsider (esclusi i quattro ultraottantenni). Uno è Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio consiglio per i Testi Legislativi che, superati i 70, ha finalmente ricevuto la berretta così come Vegliò. E l'ultimo è Giuseppe Betori, l'arcivescovo di Firenze già segretario della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana sotto la presidenza di Camillo Ruini.
TANTA CURIA - C'è tanta Curia, nelle nomine. Escluso Betori (unico arcivescovo residenziale italiano a ricevere la berretta), all'elenco che abbiamo appena indicato possiamo aggiungere monsignor Joao Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e monsignor Edwin Frederik O'Brien, Pro Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; e Monsignor Manuel Monteiro De Castro, Penitenziere Maggiore. Come si può vedere c'è molta macchina amministrativa o economica. seguono poi una serie di arcivescovi residenziali dall'estero: George Alencherry (Arcivescovo Maggiore di Ernakulam Angamaly dei Siro-Malabaresi), Thomas Christopher Collin (Toronto), Dominik Duka (Praga), Willem Jacobus Ejk (Utrecht), Timothy Michael Dolan (New York), Rainer Maria Woelki (Berlino), John Tong Hon (Hong Kong).
NIENTE AFRICA - Questo Concistoro stupisce per la completa assenza di africani, malgrado papa Benedetto XVI abbia sempre dimostrato attenzione per il Continente nero. Ma non è escluso un Concistoro, in futuro, in cui tornerà a sentirsi la voce del Continente nero. Per adesso: "E' una vittoria per Bertone e per la curia, questo è innegabile - dice una fonte sentita da Affari - Ma alla fine rispecchia la Chiesa di oggi e gli equilibri delle forze in campo". Se si somma questo assetto all'elenco dei papabili (e soprattutto il nome del papabile numero uno, l'arcivescovo di Milano Angelo Scola), non è difficile comprendere le tensioni interne ai Sacri Palazzi sfociate nei documenti circolati in questo periodo.
Di Antonino D'Anna


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































