Santanché: "Ma figurati se Scajola ritorna"
"Scajola non lo vuole nessuno". Ecco che cosa pensano Fabio Briatore e Daniela Santanché. "La Russa ha sbagliato con quel vaffa al presidente della Camera Fini". Le posizioni dei due famosi personaggi pubblici emergono dalle intercettazioni che la Guardia di Finanza aveva predisposto nei confronti dell'industriale sul caso dello yacht di sessanta metri registrato alle isole Cayman e sul quale la procura di Genova indagava per evasione fiscale.
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Secondo i due il ritorno in campo di Claudio Scajola, invischiato nello scandalo sui grandi eventi e la Protezione Civile, non sa da fare. Il politico infatti era stato al centro di una bagarre politica e giudiziaria per la casa con vista Colosseo comprata "a sua insaputa" con i soldi di Diego Anemone.
Briatore. “E poi vedi … io li leggo i giornali … poi adesso Scajola che ritorna … quello che ha venduto il … (incomprensibile) …”
Santanché. “Ma figurati! Ma Figurati se Scajola ritorna …”
B. “No, ma … ma non c’è niente da stupirci lì, eh…”
S. “Ma scherzi?! Ma che dici?! Non possiamo farlo! Ma i nostri ci mandano … l’80 per cento della nostra gente non lo vuole …”.
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Anche sul vaffa di La Russa i due sono in piena sintonia. La parolaccia scappò dalla bocca del ministro della Difesa il 30 marzo, alla Camera, mentre si discuteva del disegno di legge sulla prescrizione breve. La seduta fu sospesa perché il presidente Gianfranco Fini fu offeso proprio dalle parole, oltre che dai gesti, di La Russa. Mentre la contestazione era in corso, La Russa urlò verso i banchi dell’opposizione, parlando con Dario Franceschini: “Bravo , bravo, bravo”. Il presidente della Camera allora lo richiamò a essere più “rispettoso verso l’assemblea” e si vide rifilare un esplicito “vaffa”.
B. “Sì, ma anche La Russa non può fare questi casini qui …! Io ho visto sul…
S. Ma lui li ha fatti in aula…! Quello è sbagliato! È sbagliato!
B. “eh, ma anche quando dà i calci ai giornalisti … lui non può far…
S. “Ma dai! Non si può!
B. “Ma perché … è proprio … un ministro della Difesa. Io capisco tutto … ma è sempre un’istituzione …! Tu non puoi dare dei calci nelle caviglie alla gente …! E uscire … quando avete visto quel casino lì voi, perché siete usciti? Dovevate star dentro!
S. “Ma no, io non son mica uscita …! Io stavo entrando per andare a fare il mio dovere …! Io non c’entro niente…! Io mica ero con La Russa!
B. “Ah no, perché… io quando ho letto poi volevo chiamarti, sembrava che tu fossi con La Russa…
S. “Ma figurati! Io ero per i fatti miei, sono uscita dal mio ministero che è di fronte a Montecitorio e andavo a fare il mio dovere…! Io… ma a me manco sapevo … io quando …
B. “Ma La Russa era dentro, è uscito, sapeva che c’era la gente lì davanti, no?
S. “Sì, lui è uscito, ma io non sapevo niente, perché ero al mio ministero a lavorare … io poi sono andata per i fatti miei …”
B. “Ah”.
S. “Io sono entrata, lui è usciva … io non l’ho neanche visto …!”
B. “Ma lui ha cercato lo scontro … perché se lui non usciva non succedeva niente…!”
S. “Sì, sì, ho capito lui … ma io non c’entravo un cazzo! Io mi sono trovata lì nella piazza…”
B. “Sì, ma anche in aula non puoi mandare a fare in culo Fini …! Cioè … adesso, ci sono dei limiti, eh …! Perché ha dato proprio un’immagine non … non felice …
S. “Br utta”.
B. “Br utta”
S. “Molto brutta”.



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