Sanità Usa/ Obama ridimensiona la riforma, mutua per 31 milioni
Lunedì, 22 febbraio 2010 - 18:57:00
Barack Obama pur di far approvare la sua riforma della sanita' ha deciso di ridurne le ambizioni ma ha lasciato intendere che se non avra' alternative andra' avanti da solo. Per tentare di venire incontro alle richieste dei repubblicani - che hanno comunque gia' bocciato la proposta - il presidente ha deciso che l'assistenza medica sara' estesa solo a 31 milioni di americani contro i 46 previsti dal suo piano originario. Il progetto del presidente e' incentrato sulla costituzione di una nuova agenzia federale che regolamentera' gli aumenti dei premi assicurativi, la 'Helth Insurance Rate Authority'.
Negli Usa, privi di un Sistema Sanitario Nazionale tranne che per gli over 65 (Medicare) e gli indigenti (Medicaid), l'assitenza e' a carico dei singoli cittadini che stipulano polizze con le compagnie assicurative. Quest'ultime, finora, avevano mano libera negli aumenti e nel rifiutare la copertura ai malati di patologie croniche. Il progetto della Casa Bianca costera' in totale 950 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni (100 in meno dell'attuale sistema e 1.000 in meno nella seconda decade).
Il documento sara' discusso in una conferenza bipartisan giovedi' prossimo in diretta tv, in cui Obama punta a mettere con le spalle al muro i repubblicani obbligandoli a venire allo scoperto con proposte alternative o a contestare nel merito il suo piano. Obama ha comunque minacciato implicitamente che di fronte a un eventuale ostruzionismo senza freni dei repubblicani - possibile dopo che i democratici hanno perso la maggioranza blindata di 60 seggi al Senato - e' pronto ad utilizzare un escamotage procedurale (budget reconciliation process) grazie al quale saranno sufficienti 51 voti. Il problema, sottolineano alcuni osservatori, e' che con le lezioni di Midterm a novembre (in cui si rinnova un terzo del Senato e tutta la Camera) molti congressisti democratici potrebbero votare contro la riforma che continua a non godere del sostegno della maggioranza degli elettori.
Negli Usa, privi di un Sistema Sanitario Nazionale tranne che per gli over 65 (Medicare) e gli indigenti (Medicaid), l'assitenza e' a carico dei singoli cittadini che stipulano polizze con le compagnie assicurative. Quest'ultime, finora, avevano mano libera negli aumenti e nel rifiutare la copertura ai malati di patologie croniche. Il progetto della Casa Bianca costera' in totale 950 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni (100 in meno dell'attuale sistema e 1.000 in meno nella seconda decade).
Il documento sara' discusso in una conferenza bipartisan giovedi' prossimo in diretta tv, in cui Obama punta a mettere con le spalle al muro i repubblicani obbligandoli a venire allo scoperto con proposte alternative o a contestare nel merito il suo piano. Obama ha comunque minacciato implicitamente che di fronte a un eventuale ostruzionismo senza freni dei repubblicani - possibile dopo che i democratici hanno perso la maggioranza blindata di 60 seggi al Senato - e' pronto ad utilizzare un escamotage procedurale (budget reconciliation process) grazie al quale saranno sufficienti 51 voti. Il problema, sottolineano alcuni osservatori, e' che con le lezioni di Midterm a novembre (in cui si rinnova un terzo del Senato e tutta la Camera) molti congressisti democratici potrebbero votare contro la riforma che continua a non godere del sostegno della maggioranza degli elettori.



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