Sanità, sì della Camera. Una vittoria storica per Obama
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INSIDER/ Astuzie e sotterfugi, così Obama ha convinto i dissidenti Di Benny Manocchia dagli Usa LA SCHEDA/ Riforma della sanità: ecco che cosa cambia LA RIFORMA FINANZIARIA/ Barack Obama e' inoltre fiducioso che la bozza di legge sulla riforma finanziaria, in discussione al Congresso, possa essere ratificata entro la fine del 2010. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs. |
Dopo un anno di scontri politici, colpi di scena e intense mediazioni, Barack Obama ha ottenuto una straordinaria vittoria politica riuscendo a far approvare dal Congresso la riforma della sanita': ampliare la copertura sanitaria degli americani era la sfida piu' ambiziosa del suo programma politica e di fatto risulta la piu' ampia iniziativa di riforma sociale degli ultimi 50 anni negli Stati Uniti. La Camera dei Rappresentanti ha approvato per 219 voti a favore (tre piu' dei 216 necessari) e 212 contrari il progetto di legge che aveva ricevuto gia' il 'via libera' dal Senato a dicembre.
La misura, un obiettivo rincorso da numerose amministrazioni da quasi un secolo (se ne discuteva dalla presidenza di Thedore Roosevelt, 1901-1909), richiede adesso solo la firma di Obama per trasformarsi in legge (il che dovrebbe accadere non prima di martedi').
Il voto decisivo e' arrivato nella notte italiana (alle 22:49 ora locale) dopo che, al termine di una giornata convulsa, Obama era riuscito a incassare il 'si' della pattuglia di 12 deputati antiabortisti, guidati da Bart Stupak (la Casa Bianca si e' impegnata a riaffermare il bando all'uso di fondi federali per le iniziative a sostegno dell'aborto). Mezz'ora piu' tardi i congressisti hanno approvato la seconda parte della riforma, un progetto di legge che introduce una serie di emendamenti alla riforma per renderla piu' gradita a coloro che erano indecisi. Nessuno dei 178 congressisti repubblicani ha votato a favore e piu' di 30 deputati democratici hanno votato 'no'.

Obama esulta
LE IMMAGINI
LA VITTORIA DI NANCY PELOSI. Ma per Obama e' una vittoria storia. Subito dopo il voto, il presidente Usa -che aveva seguito dalla Casa Bianca la votazione accompagnato da una quarantina di funzionari e nel pomeriggio aveva lavorato senza sosta al telefono- ha detto che il voto "risponde ai sogni di molti". "Abbiamo respinto l'influenza degli interessi speciali, non ci siamo arresi alla sfiducia, al cinismo, alla paura. Abbiamo dimostrato che il paese sa ancora fare grandi cose e affrontare grandi sfide". Il presidente Obama ha riservato alla Speaker della Camera Nancy Pelosi la prima telefonata di ringraziamento dallo Studio Ovale dopo il varo della riforma della Sanità. "Hai fatto quel che nessun altro Speaker prima di te aveva fatto", le ha detto, secondo quanto ha riferito il portavoce Robert Gibbs
DISFATTA PER I REPUBBLICANI. Per David Frum, già speechwriter dell'ex presidente George W. Bush, il voto sulla riforma della sanità è la Waterloo dei repubblicani. "I repubblicani si aspettavano che la riforma della sanità sarebbe diventata la Waterloo del presidente Barack Obama, proprio come accadde per Bill Clinton nel 1994. Ci siamo sbagliati. Abbiamo seguito le voci più radicali del partito e questo ci ha portato a una sconfitta irreversibile", ha detto Frum poco prima del voto della Camera.
ECCO CHE COSA CAMBIA. La riforma estendera' i servizi sanitari a 32 milioni di statunitensi grazie all'allargamento del raggio di azione dei programmi di salute pubblica (Medicare, finora limitato ai cittadini con reddito al di sotto della soglia dell'indigenza) e grazie ai sussidi alle famiglie che non possono acquistare polizze assicurative private; vietera' anche alle compagnie assicurative di rifiutare le polizze a bambini o adulti con malattie congenite e impedira' di revocare le polizze ai gia' assicurati. Una riforma dunque che e' una pietra miliare cerso il progresso sociale e con la quale il 95% dei quasi 300 milioni di cittadini americani disporra' di una copertura sanitaria.
BERLUSCONI: BENE OBAMA. RIFORMA DELLA SANITA' SUCCESSO DELLA DEMOCRAZIA. "La riforma della Sanita'' approvata questa notte grazie alla ferma volonta' e alla nobile decisione del Presidente Obama, rappresenta un successo della democrazia e il valore di una politica che mantiene gli impegni assunti con gli elettori". Lo scrive il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una nota. "Si tratta - aggiunge - di una forte testimonianza anche per noi che lavoriamo per un progresso e un ampliamento della liberta' che non lasci nessuno ai margini della societa'. Complimenti di cuore al Presidente Obama e al Parlamento Americano".
I MEDIA: "VITTORIA DI OBAMA MA A QUALE COSTO?". La gran parte dei quotidiani di punta americani hanno salutato il 'via libera' al Congresso per la riforma sanitaria come un passaggio storico, che portera' un cambiamento profondo nella societa'. Di seguito, alcuni passaggi degli editoriali dopo il voto, nella notte, alla Camera dei Rappresentanti.
NEW YORK TIMES: "Una grande vittoria per Obama, ma a quale costo? Il voto dimostra che, qualunque sia il prezzo finale, Obama entrera' nella storia come uno dei pochi presidenti che hanno trovato un modo per ridisegnare il 'social welfare' del Paese. Gli scettici avevano gia' cominciato a chiedersi come, ma egli ha dimostrato che quando ha voluto mettere tutto il suo capitale politico sul tavolo, e' riuscito a vincere, anche se di un margine minimo. Se e' stato un traguardo storico o un suicidio politico del suo partito -forse entrambi- e' riuscito dove Bill Clinton aveva fallito. Ma non c'e' dubbio che nel dibattito Obama ha perso qualcosa: e' svanita la promessa di una Washington bipartisan in cui la razionalita' a la calma sostituissero il battibecco. E mai nella storia moderna una riforma sostanziale e' passata senza neanche un voto dei repubblicani".
LOS ANGELES TIMES: "Potrebbe diventare il segnale di riconoscimento dell'amministrazione Obama anche se il dibattito che l'accompagna minaccia di mettere fine alla supremazia dei Democratici al Congresso. Raramente un fattore cosi' positivo per la vita degli americani e' stato percepito da cosi' tanti come una minaccia al loro benessere e liberta'".
WALL STREET JOURNAL (una delle poche voci critiche): la riforma e' una "scalata" al sistema sanitario: "Vale la regola nel negozio di cristalleria, 'lo rompi e te lo tieni'".



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