Sakineh, con lei il parlamento europeo
E' stata approvata una risoluzione da tutti i gruppi parlamentari che condanna l'Iran sulla sentenza di lapidazione per Sakineh Mohammadi Ashtiani, con 658 voti a favore e 22 astensioni su un testo di 21 punti che tocca, tra l'altro, i casi di Zahra Bahrami, cittadina olandese imprigionata dal regime di Teheran, e del diciottenne Ebrahim Hamidi, condannato a morte per sodomia.
![]() Sakineh |
Per il caso di Sakineh la risoluzione «condanna fermamente la condanna a morte per lapidazione», «sollecita le autorità iraniane a sospendere la sentenza inflitta e ad avviare una completa revisione del suo caso», «esprime la sua profonda costernazione per il fatto che l'Iran continui a trovarsi nel gruppo dei pochissimi paesi, insieme all'Afghanistan, la Somalia, L'Arabia Saudita, il Sudan e la Nigeria, che ancora praticano la lapidazione». Inoltre «esprime la propria opposizione a qualsiasi criminalizzazione di relazioni sessuali consensuali tra adulti e sollecita le autorità iraniane a depenalizzare l'adulterio e l'omosessualità» ed «invita» la repubblica islamica «ad eliminare, di fatto e di diritto, tutte le forme di tortura e altre pene o trattamenti crudeli, disumani e degradanti» nonchè «a firmare e ratificare» la convenzione delle Nazioni Unite sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne. Nelle premesse del testo di risoluzione del Parlamento è scritto, a proposito della vicenda Bahrami, che l'attivista è in carcere «un anno dopo le elezioni presidenziali fraudolente e le successive proteste di massa».



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