Bio-testamento/ Rutelli è "incavolato" con l'Unità
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Ma attenzione a dire che Rutelli stia strizzando l'occhio alla maggioranza o stia lavorando per disgregare il proprio partito: "Queste sono strumentalizzazioni inaccettabili" dice il senatore che non si batte "per avvicinare un pezzo del partito al un altro", ma "per modificare una legge importante" che spera "venga approvata da una larga maggioranza", anche se questo sarà difficile "se non si abbandona lo scontro frontale in atto, che è sbagliato". Secondo l'esponente democratico il Pd deve garantire che, "se in temi così delicati come quelli della bioetica ci sono diversità di posizioni, queste si debbano potere esprimere. Si è detto che tutte le posizioni hanno pari dignità". In caso contrario "c'è 'dispari' dignità, ma questo non può essere". Basta con il convincimento che "ogni volta che esprimo un parere 'strappo', 'mi smarco', 'divido'". Quanto ai rapporti con il neosegretario Dario Franceschini aggiunge: "Franceschini ha detto che è fuori discussione la libertà di coscienza e io la sto esercitando. Ne abbiamo parlato per mesi e sono chiarissime le nostre posizioni. Ieri, facendo il mio dovere di parlamentare, ho presentato in commissione in Senato i miei emendamenti e, confesso, non mi aspettavo questo casino".
Quello di oggi non è che l'ennesimo caso di "distorsione" che Rutelli segnala provenire dall'Unità, e per questo ha deciso "di alzare la voce" e dire stop a questo "inaccettabile falso". E ce ne è anche per "Il Manifesto", che oggi lo indica a tutta pagina come "Esecutore testamentario". Non solo. L'"incavolatura" si allarga anche alla maggioranza cui Rutelli ha detto e torna a dire: "Lasciate liberi i banchi del governo" in Aula. Rutelli parla pensando "ad alcuni errori del passato" quando temi come la fecondazione assistita o i Dico sono diventati "materia del governo", mentre erano "materia parlamentare". Come il testamento biologico per cui "bisogna uscire dai blocchi contrapposti fra maggioranza e opposizione o fra governo e opposizione".



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