Il rutelliano Mosella ad Affaritaliani.it: "Guardiamo con interesse a Montezemolo"
Di Francesco Cocco
Il deputato Donato Mosella è una delle persone più vicine al leader dei Liberi Democratici, Francesco Rutelli. Ad Affaritaliani.it svela le prossime mosse della componente. Escludendo strattoni imminenti ma indicando un percorso. E spiega: "Sì, guardiamo con interesse a Italia Futura e a Luca Cordero di Montezemolo".
Più d'uno parla ormai di una prossima uscita dei Liberi Democratici dal Pd.
"No. Al momento lavoriamo quotidianamente nel partito e con il partito. Ne siamo tra i cofondatori. L'11 ottobre parteciperemo con molti delegati alla convenzione nazionale per 'indicazione dei tre candidati alle primarie (in realtà già decisi: Bersani, Franceschini, Marino, ndr). La nostra componente fa parte della commissione che gestisce la fase congressuale: è insomma al tavolo del partito in maniera istituzionale. Poi verificheremo il percorso".
In base a chi vince il congresso, le vostre valutazioni cambieranno?
"Bisognerà vedere il risultato finale. E poi quali saranno i toni del nuovo segretario e le sue scelte".
Il 7 ottobre si riunisce "Italia Futura", il movimento di Luca Cordero di Montezemolo. A quel laboratorio e a una eventuale discesa di Montezemolo in politica il vostro gruppo guarda con interesse?
"Certamente. Tutto quello che si muove nella società, soprattutto quando è di alto profilo e vuole contribuire ad ossigenare la politica, per noi è positivo e lo guardiamo con interesse. E' un po' la storia degli ultimi quindici anni, per cui sono nati tanti laboratori e tante esperienze: da "Centocittà", ai "Democratici" (l'Asinello), alla Margherita. E lo stesso Pd è nato per un'esigenza di cambiamento. Ora bisogna vedere se il progetto del Partito Democratico è fedele alle origini o vuole diventare altro. E in questo caso il dibattito interno indicherà le strade".
Quanto influirà sulle vostre scelte il rapporto fra il Pd e la Chiesa?
"I Liberi Democratici non immaginano un partito cattolico, ma che sia accogliente con chi vive nella comunità cristiana e cattolica. Tutti i temi che i cattolici pongono vanno affrontati con rigore e serietà. Dove necessario, con libertà. Non li si può tacciare di clericalismo ogni volta che seguono la dottrina o le indicazioni della Chiesa. Maggiore rispetto per la storia dei politici cattolici e ai temi che sollevano, dunque. Lasciandoli alla libertà di ognuno. Ultimamente ho sentito qualcuno che addebita i problemi del Pd e il calo di consensi alle ultime elezioni amministrative ai Cattolici! E' una roba da fuori di testa!".
A chi si riferisce?
"Guardi, preferisco non fare nomi. Per carità cristiana".
Come giudica la linea di Franceschini su questi temi?
"Ho una mia idea. Siamo in campagna elettorale, non voglio parlarne adesso per evitare strumentalizzazioni. Lo farò a tempo debito e nei luoghi opportuni. Quello che Franceschini ha scritto nel suo programma lo trovo condivisibile. Le altre dichiarazioni sono frutto di campagna elettorale".
La fase congressuale si chiude con Bersani in vantaggio. Franceschini attende le primarie.
"I candidati partono allo stesso livello. Le primarie sono una partita aperta e non c'è risultato interno che possa condizionarle".



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