Torna la Guerra Fredda. Mosca schiera l'atomica

Martedì, 30 novembre 2010 - 12:27:00

Se la Russia e l'Occidente non troveranno un accordo sul nuovo scudo anti-missile per l'Europa, "nel prossimo decennio" ci sara' una nuova corsa agli armamenti: questo l'avvertimento lanciato dal presidente russo, Dmitri Medvedev, nell'annuale discorso alla nazione. Il capo del Cremlino ha anche auspicato un rafforzamento della cooperazione con gli Usa e l'Ue.

Intanto, però, fonti americane svelano che la Russia avrebbe trasferito le sue armi nucleari tattiche in strutture vicine ai Paesi membri della Nato, disattendendo così l'impegno assunto fin dal 1991 per ridurre il suo arsenale nucleare e allontanare queste armi dai posti di frontiera. La rivelazione, pubblicata dal Wall Street Journal, rischia di rafforzare l'opposizione repubblicana alla ratifica del trattato Start sul disarmo nucleare, firmato lo scorso aprile dal Presidente Usa Barack Obama e dal suo omologo russo Dmitri Medvedev. I repubblicani contestano al Presidente Obama di aver accettato di sottoscrivere l'accordo Start senza prima aver affrontato la questione delle armi nucleari tattiche in mano a Mosca.

Il trattato riguarda infatti solo le armi nucleari strategiche dei due Paesi, che hanno effetto di deterrenza nucleare, e non quelle tattiche, più piccole e utilizzabili nei campi di battaglia. Stando a quanto riferito da funzionari Usa, il trasferimento delle armi risale alla scorsa primavera, in concomitanza con lo sviluppo del sistema di difesa missilistico degli Stati Uniti e della Nato nei Paesi al confine con la Russia. Il ministro degli Esteri lituano, Audronius Azubalis, ha fatto sapere di aver affrontato la questione il mese scorso con il Segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, e diversi funzionari della Difesa americana.

I rappresentanti delle autorità russe non dovrebbero avere beni non direttamente collegati al loro incarico, come "aziende, giornali, navi", ha proseguito nel suo discorso alla nazione il presidente Dmitri Medvedev, che propone anche che la corruzione sia punita con multe 100 volte il valore della mazzetta. "Le autorità dovrebbero disinvestire dalle proprietà che non hanno un rapporto diretto cone le loro responsabilità immediate" ha detto Medvedev nel suo discorso alla nazione.

Secondo il presidente i proventi delle privatizzazioni dovrebbero essere usati soprattutto per modernizzare l'economia russa. "Questo va deciso a livello regionale e locale" ha detto. "La legge dice che le autorità regionali possono possedere beni necessari per le adempiere alle loro responsabilità. Quindi le altre proprietà vanno privatizzate" ha aggiunto Medvedev. Il presidente russo ha aggiunto: "Sembra che misure economiche sotto forma di multe possono essere produttive e chi offre e accetta tangenti può essere puniti con multe 100 volte la tangente".

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