Russia, Putin ordina l'arresto degli oppositori

Continuano, anche se in modo piu' discreto, gli arresti di attivisti dell'opposizione russa. Cinque membri del partito extra-parlamentare Altra Russia, fermati ieri dalla polizia a Mosca, sono stati rilasciati solo in mattinata: la loro colpa e' stata quella di aver organizzato picchetti, davanti ad alcune fermate della metropolitana nella capitale, a sostegno di Taisya Osipova, moglie di uno dei loro leader, arrestata e condannata di recente a dieci anni di detenzione, al termine di un processo ritenuto 'politicamente motivato'. Secondo attivisti per i diritti umani, attraverso la venticinquenne detenuta le autorita' vogliono in realta' fare pressione sul marito, Serghei Fomchenkov, membro del partito guidato dallo scrittore Eduard Limonov, e al quale non e' stato permesso di partecipare alle ultime legislative del 4 dicembre. Malata di diabete e con una bambina di 5 anni a casa, Osipova e' stata condannata da un Tribunale di Smolensk per presunto traffico di droga.
Il verdetto e' stato emesso lo scorso 29 dicembre, in un'udienza alla quale non sono stati ammessi neppure i giornalisti, come riferito dal quotidiano 'Kommersant'. I legali della donna hanno preannunciato ricorso in appello, ma secondo i membri di Altra Russia ci sono poche speranze di ottenere giustizia. Il processo pare montato ad arte: i testimoni-chiave sono infatti legati o alla polizia o al movimento giovanile putiniano dei 'Nashi' (i Nostri), e le loro deposizioni in aula sono spesso risultate contraddittorie, tanto da indurre la difesa a sollevare forti dubbi sulla reale indipendenza dei testi stessi. Impegnata politicamente a Smolensk agli inizi del decennio scorso, Osipova ha poi preferito la vita da madre a quella da attivista politica, e negli ultimi anni ha tenuto un basso profilo, vivendo distante da Fomchenkov, impegnato invece in prima linea a Mosca.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.







































