E ora i russi voltano le spalle a Putin: crisi, popolarità ko, manifestazioni...

Mercoledì, 4 febbraio 2009 - 12:15:00



Vladimir Putin
Colpo di scena in Russia. La 'solida' popolarità del primo ministro Vladimir Putin è in rovinoso calo: meno 4 punti nel giro di una settimana. Un segnale indicativo a fronte di un crescente malcontento nel Paese, per gli effetti della crisi economica e della disoccupazione. Le varie opposizioni (liberali e comunisti) stanno organizzando manifestazioni in tutta la Federazione: da Mosca a San Pietroburgo fino a Vladivostok, migliaia di persone in piazza contro il governo.

Secondo gli ultimi dati, diffusi dal direttore generale del Centro-russo per lo studio dell'opinione pubblica (VTsIOM) Valery Fyodorov, l'operato di Putin veniva approvato dal 77% dei rispondenti la scorsa settimana. Non male. Ma Fyodorov ha richiamato l'attenzione sul fatto che la settimana precedente la popolarità di Putin era all'81%, come nel mese di dicembre e secondo livelli abituali per Vladimir Vladimirovic nella Federazione.

Il rating del presidente della Russia Dmitri Medvedev invece, dal mese di agosto 2008 al gennaio di quest'anno è rimasta relativamente stabile e varia da 74-77%, ha detto Fyodorov. Nel sondaggio del 17-18 gennaio - che ha visto la partecipazione di 1.600 persone provenienti da 42 regioni della Russia - il capo di Stato è al 75%. Il livello di approvazione del governo finora è del 56% e, quindi, dal dicembre dello scorso anno varia sul 56-60%.

LA RUSSIA IN GINOCCHIO - La crisi economica internazionale e il calo del prezzo del petrolio mettono in ginocchio l’economia russa. Nel 2008 la ricchezza del paese si è assestata al 5,6%, contro una previsione del 6%. E quest'anno - stando alle previsioni dell'Fmi - il Pil sarà addirittura negativo. La Russia si conferma come l’economia emergente più colpita dalla crisi economica mondiale. Le ragioni sono da ricercare nelle principali fonti di ricchezza del paese, come le esportazioni e l’aumento dei prezzi delle materie prime.

Rispetto all’anno precedente la crescita del Pil è di quasi tre punti percentuali inferiore, più bassa anche rispetto a quella del 2006. Nell’economia nazionale si registra anche una contrazione dei consumi che frena il boom dello stile di vita dei russi degli ultimi anni. Imputato in questo cambio di tendenza è il rublo che, nel giro di pochi giorni, ha perso quota pari al 7% sul cambio euro/dollaro. Inefficace l’intervento della banca centrale russa che ha immesso oltre un milione e mezzo di euro.

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