Russia, 200mila in piazza contro Putin

Il Giorno del Difensore della Patria, festa nazionale in Russia, si trasforma oggi a Mosca in una giornata di manifestazioni filo-governative e d'opposizione, con almeno 200.000 persone attese in diverse piazze. Lo ha riferito alla stampa il vice sindaco della capitale, Alexandr Gorbenko, aggiungendo che saranno 100.000 gli agenti dispiegati per garantire l'ordine in tutta la citta'. L'attesa maggiore e' per la marcia e il successivo raduno a favore del candidato forte alle presidenziali, Vladimir Putin. Organizzata dallo staff elettorale e dal suo Fronte popolare panrusso, l'evento conta di portare allo stadio Luzhniki 100.000 persone, dopo un corteo lungo via Frunzenskaya. L'appuntamento e' per le 13 (ora locale, le 10 in Italia) e dovrebbe terminare alle 14.30.
Il portavoce del premier, Dmitri Peskov, non ha escluso che lo stesso Putin possa partecipare, con un discorso rivolto ai suoi supporter. Scendera' in strada anche l'opposizione parlamentare. Il partito Comunista della Federazione russa (Kprf) di Gennady Zyuganov, si incontra tra le 13 e le 15 ora locale (le 10-12 in Italia), nella centralissima piazza Teatralnaya, dove dovrebbero arrivare circa 5.000 persone. Per il partito liberal-democratico (Ldpr), il raduno e' alle 12 (9 in Italia) in piazza Pushkinskaya, dove il leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky, terra' un discorso davanti agli almeno 2.500 partecipanti attesi. Sia Zyuganov sia Zhirinovsky sono tra gli sfidanti di Putin alle urne il 4 marzo, per aggiudicarsi la guida del Cremlino.
Circa 1.500 manifestanti sono, invece, attesi in piazza Balotnaja sotto la bandiera dell'Unione del popolo russo di Sergei Baburin, tra i leader della cosiddetta 'opposizione non sistemica', ricevuti per la prima volta lunedi' scorso dal presidente Dmitri Medvedev per aprire un tavolo di dialogo. Non manca, infine, quello che e' considerato, in qualche modo, il terzo polo: si tratta di un parte dei cosiddetti anti-arancioni, che si battono contro una rivoluzione in stile ucraino in Russia, ma che non hanno intenzione di unirsi alle iniziative pro-Putin e manifestano al grido di "contro tutti". Promotore del raduno e' il movimento Sut vremeni (Essenza del tempo) del conduttore televisivo Sergei Kurginyan, convinto che il movimento di protesta anti-governativo, in corso da due mesi nel Paese, sia finanziato da potenze straniere intenzionate a destabilizzare la Russia.
A Kurginyan le autorita' hanno concesso lo spazio del VdnKh (Centro espositivo di tutte le Russie), per un massimo di 7.000 persone, anche se sui social network le adesioni hanno superato quota 13.000. La giornata di manifestazioni di oggi anticipa la prossima grande iniziativa organizzata dal movimento di opposizione "Per elezioni oneste" il 26 febbraio: una catena umana lungo l'anello stradale interno di Mosca, caratterizzata dal colore bianco simbolo della protesta. Sempre per domenica una delle anime della contestazione, il coordinatore del Fronte di sinistra Sergey Udaltsov, ha invitato tutti i cittadini russi a unirsi alle feste organizzate all'aperto per la fine di Maslenitsa (la settimana di Carnevale, che segna poi l'inizio della Quaresima): invece che bruciare il tradizionale fantoccio di paglia, simbolo della brutta stagione che se ne va, Udaltsov propone una sorta di flash mob, in cui alle 16.00 (ora locale) tutto il Paese dara' fuoco a effigi che simboleggino "la fine dell'inverno politico di Putin".


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