Romano all'Agricoltura. Dubbi di Napolitano

Mercoledì, 23 marzo 2011 - 13:57:00

Giancarlo Galan
Giancarlo Galan
Francesco Saverio Romano ha giurato nelle mani del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano: è il nuovo ministro dell'Agricoltura.

Come anticipato da Affaritaliani.it, il leader del Pid si è recato al Colle in compagnia della moglie e dal più grande dei tre figli. Insieme al neoministro erano al Quirinale anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

L'arrivo di Romano all'Agricoltura ha dato il via al mini-rimpasto che ha portato  il ministro dell'Agricoltura uscente Giancarlo Galan alla guida del dicastero dei Beni Culturali, dopo che Sandro Bondi ha dato le dimissioni.

Napolitano ha però espresso riserve sull'ipotesi di nomina di Romano a ministro, "ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che giustificassero un diniego", infine "ha auspicato che gli sviluppi del procedimento" a carico di Romano "chiariscano al piu' presto l'effettiva posizione del ministro". Lo si legge in una nota del Quirinale. L'ex Udc è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

"Il Presidente della Repubblica -spiega la nota - Giorgio Napolitano, dal momento in cui gli e' stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni".  "Essendo risultato che il giudice delle indagini preliminari non ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Palermo, e che sono previste sue decisioni nelle prossime settimane, il Capo dello Stato ha espresso riserve sulla ipotesi di nomina dal punto di vista dell'opportunita' politico-istituzionale", prosegue la nota.

Quanto scritto nella nota diffusa dal Quirinale dopo il giuramento da ministro di Saverio Romano non corrisponde ai pensieri del Capo dello Stato. Ne e' convinto il neo ministro dell'Agricoltura, che conversando con i giornalisti alla Camera, si dice "dispiaciuto" per il contenuto del comunicato stampa diffuso dal Colle. "Sono dispiaciuto" per i contenuti della nota diffusa dal Quirinale, prosegue il neo ministro Romano, "perche' l'incontro con il Presidente della Repubblica e' stato cordialissimo e invece il suo ufficio stampa ha scritto una nota che a mio parere non e' nemmeno nel pensiero del Capo dello Stato, non riflette il suo pensiero". "Nel brindisi seguito al giuramento - prosegue nel racconto Romano - ci siamo anche soffermati sulla questione di Lampedusa. Ho letto la nota e sono molto dispiaciuto. Per di piu', insiste, "l'ufficio stampa ha fatto anche degli errori. Io non ho mai avuto gravi imputazioni, non sono mai stato imputato. Quando il pm, come nel mio caso, chiede l'archiviazione, non si e' piu' nemmeno indagati. Il gip non fa altre indagini, fa un'attivita' di controllo". Per il leader di Pid, dunque, "non ci sono mai stati ostacoli alla mia nomina, e la nota del Quirinale non solo e' lontana dalla realta', ma cita anche cose improprie. Ma sono convinto che il presidente della Repubblica non ha mai creduto che io fossi imputato. E sarebbe incredibile che un incensurato dovesse essere limitato nella sua attivita' politica. Non credo ci sia mai stata un'ipotesi di bloccare questa nomina. Sono circolati molti veleni e quindi era giusto prendere informazioni".

SCHEDA: CHI E' ROMANO
Francesco Saverio Romano e' nato a Palermo il 24 Dicembre del 1964, nel 1988 si laurea in Giurisprudenza con una tesi dal titolo "Spunti di riflessione su progetto preliminare del nuovo codice di Procedura Penale". Sposato con Stefania e padre di Antonio, Giorgio e Chiara , inizia la sua carriera politica da giovanissimo all'interno dell'Universita' degli Studi di Palermo ricoprendo, dal 1985 al 1987 la carica di Consigliere di Amministrazione dell'Opera Universitaria come rappresentante degli studenti. Democristiano della prima ora, nel cuore e nella mente, nel 1987 viene eletto nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana come delegato regionale. Nel 1990 viene eletto al Consiglio della Provincia Regionale di Palermo, per ricoprire poi, dal 1993 al 1994, la carica di Assessore alla viabilita'. Nel 1997 viene designato Presidente dell'IRCAC, il piu' importante ente creditizio siciliano. Ricopre questa carica fino al 2001 quando viene eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nella XIV legislatura, in virtu' di una candidatura nel collegio maggioritario di Bagheria. Durante il mandato parlamentare e' stato componente delle Commissioni Giustizia, Bilancio, Finanze, Cultura, Trasporti e Vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Nel governo Berlusconi III e' stato Sottosegretario di Stato al Lavoro. Confermato alla Camera nella XV legislatura in virtu' di una candidatura nella lista dell'UDC per la circoscrizione Sicilia 1, e' attualmente segretario della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea del Consiglio d'Europa e componente della Commissione Giustizia e della Delegazione parlamentare presso l'Assemblea dell'Europa occidentale. Nel luglio 2006 e' stato eletto dal Comitato del partito Segretario Regionale UDC e il 4 marzo 2007, per acclamazione, e' stato designato dal congresso regionale Segretario dell'UDC in Sicilia. Nell'aprile del 2008 e' stato rieletto in Parlamento, dove ricopre attualmente l'incarico di componente della Commissione Finanze. E' Responsabile nazionale Organizzativo del partito e alle elezioni europee 2009, capolista della lista Unione di Centro per la circoscrizione Sicilia-Sardegna, e' stato eletto con oltre 110 mila preferenze. Il 22 settembre 2010 si e' dimesso dall'incarico di Segretario Regionale dell'UDC Sicilia e da ogni incarico di partito, fondando il 28 settembre dello stesso anno, il movimento dei Popolari di Italia di domani e dando vita alcune settimane dopo al gruppo dei Responsabili (Iniziativa Responsabile), in un'azione di sostegno al governo Berlusconi. Da oggi, 23 marzo 2011, e' ministro delle Politiche Agricole e Forestali nel governo Berlusconi.

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