Rotondi: due ex ministri italiani parlarono con dei politici tedeschi della necessità che Berlusconi si dimettesse subito e che si formasse subito un nuovo governo più gradito agli interlocutori dei nostri connazionali
In un' intervista a Luca Telese per il Fatto Quotidiano, l'ex ministro Gianfranco Rotondi ripercorre gli ultimi giorni del governo Berlusconi e parla del complotto svelato dal Wsj.
Riferisce, come gia' aveva fatto il giorno delle dimissioni, di un pranzo che si tenne a Berlino, dove due noti politici italiani (due ex ministri) parlarono con dei politici e degli esponenti di alcune associazioni, della necessita' che Berlusconi si dimettesse subito e che si formasse subito un nuovo governo piu' gradito agli interlocutori dei nostri connazionali. Si parlava della necessita' di un nuovo governo. "Vuole che le dica il numero dei grembiuli?", chiede Rotondi a Telese.
"Conosco Napolitano da due Repubbliche per sapere che non ha dato retta alla Merkel", aggiunge Rotondi.
Detto cio', spiega, "non ho mai creduto alla tesi della estraneita' delle pressioni internazionali".


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