Assegno ai disoccupati/ Nicola Rossi (Pd): iniziativa mediatica di Franceschini. Letta: riforma delle pensioni
Il senatore del Pd Nicola Rossi non vede nella proposta di assegno ai disoccupati lanciata da Franceschini nessun cambio di rotta rispetto a Veltroni, ma "è portato a credere in una iniziativa mediatica". Rossi puntualizza che l'ipotesi di "ampia riforma degli ammortizzatori sociali è presente da mesi nelle proposte del Pd", una riforma che per il senatore andava fatta "ieri sera. Non posso pensare - aggiunge - che quella del segretario sia la richiesta dell'ennesimo strumento speciale". Rossi ricorda la sua riserva per la copertura economica della riforma: "Secondo la proposta già avanzata dal Pd il finanziamento dovrebbe avvenire espandendo il deficit pubblico di un punto di Pil l'anno. Il riferimento implicito è alla manovra in disavanzo, ma ci sono ragioni di finanza pubblica che lo sconsigliano caldamente".
LETTA: CONTRIBUTO DEI RICCHI E RIFORMA DELLE PENSIONI
Il Pd è pronto a discutere di una riforma delle pensioni ed e' favorevole ad un contributo di solidarietà delle fasce più ricche. Lo afferma Enrico Letta. "Il premier dice che la nostra proposta (dell'assegno di disoccupazione ndr) non è sostenibile. Eppure hanno appena stanziato 8 miliardi in due anni per rimpinguare uno strumento pensato per il mercato del lavoro di trent'anni fa. ma se anche quelle risorse non bastassero per una riforma, perché Berlusconi non viene in Parlamento con una bozza di riforma delle pensioni? Siamo pronti a discutere di questo, così come siamo favorevoli ad un contributo di solidarietà delle fasce più ricche, dai parlamentari in su". Secondo Letta l'assegno per chi perde il posto di lavoro costerebbe una decina di miliardi a regime: una cifra "non distante anni luce da quanto il governo ha deciso per la 'cassa in deroga'". "Sarebbe due volte ingiusto - sottolinea Letta - far pagare i costi della crisi a chi già avrà una pensione più bassa dei propri genitori. Per questo, se le risorse verranno destinate alla riforma degli ammortizzatori, siamo disponibili a discutere di una riforma delle pensioni a partire dall'equiparazione dell'età uomo-donna nel settore pubblico".



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