La Romania piomba nel caos
Mancano meno di due mesi in Romania alle elezioni presidenziali del 22 novembre e il paese di trova ad affrontare una profonda crisi politica.
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Il presidente Basescu ha già avviato una serie di consultazioni dopo che il Parlamento ha sfiduciato il governo di minoranza del Partito democratico-liberale guidato da Boc. Con le dimissioni del primo ministro, al capo dello stato, non resta che attribuire – probabilmente allo stesso premier uscente – un incarico per la formazione di un governo ad interim.
Mentre i liberali, sostenuti dai socialdemocratici, sono per un governo di tecnici, il PDL vorrebbe formare un nuovo governo politico: “E’ chiaro a tutti che questo esecutivo non aveva la maggioranza. Ora pero’ penso che sia importante trovare una soluzione politica alla crisi in corso anche per risolvere i problemi del paese”.
E’ la prima volta dal crollo del comunismo nel 1989 che un governo viene sfiduciato dal Parlamento in Romania. I promotori della mozione di sfiducia hanno accusato il governo di centro destra del primo ministro Emil Boc di aver creato instabilità politica, di aver impoverito la popolazione e di manovre poco chiare per favorire la ricandidatura del presidente Basescu. Questa crisi politica coincide invece con una grave recessione economica nel Paese.



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