Roma ladrona? E allora la Lega è sprecona...

Venerdì, 16 luglio 2010 - 19:00:00
Primavera, panchine a ruba al parco (AP)

Se Roma è ladrona, allora la Lega è una bella sprecona. Come commentare altrimenti la spesa di mille euro per inserire un bracciolo al centro di una panchina?

E' successo a Verona, nel 2008, quando il sindaco leghista Flavio Tosi ha fatto sostituire le panchine della città affermando che quelle nuove - dotate di un bracciolo di ferro nel mezzo - avrebbero impedito a chiunque di bivaccarci sopra e quindi, chiaramente in linea con la sua politica 'ultrapadana', avrebbero reso vita dura a extracomunitari, rom e clochard. "Così barboni e accattoni spariranno dalla circolazione", aveva esordito il sindaco per l'occasione.

Costo dell’operazione ‘anti-bivacco’? Quattrocentomila euro, generosamente elargite dalle casse comunali. Non finisce qui, visto che oltre il danno c’è, quasi sempre, la beffa. Proprio qualche giorno fa infatti, una Circoscrizione cittadina ha fatto richiesta al Comune affinché vengano tolti i geniali braccioli ‘d'oro' dalle panchine, perché infastidiscono le mamme che portano i propri figli al parco. Anche di fronte all'evidenza però, la Lega non si arrende e continua a difendere le proprie idee, bizzarre e soprattutto inutili.

Mario Borghezio, eurodeputato della Lega, se l'è presa infatti con la mamme che hanno fatto la legittima richiesta: "La motivazione di queste mamme mi sembra poco consistente. Non hanno mica il muro di Berlino a separarle.....". Sembra infatti che il nostro Borghezio prenda la questione poco sul serio visto che riesce anche ad esclamare “Evidentemente saranno delle belle panchine”, ribadendo che l’idea del sindaco Tosi gli sembra una buona idea.

REPLICA DELLA PROVINCIA DI BELLUNO

“Sapori Alpini”, valore aggiunto per il turismo e l’agricoltura del Bellunese
La Provincia ha ottenuto i finanziamenti europei, nessun esborso da parte dell’Ente locale. Il progetto “Sapori Alpini” si inserisce in un ambito di azioni volte alla formazione per la realizzazione di valore aggiunto in un’innovativa collaborazione con i settori dell’agricoltura e del turismo. Lo stesso progetto è interamente finanziato dai fondi del programma europeo Interreg IV Italia -
Austria, pertanto l' Amministrazione provinciale di Belluno non ha speso un solo euro per l’operazione. Anzi, si potrebbe dire che la Provincia è riuscita ad accedere a nuovi fondi europei aggiuntivi, che dimostrano la capacità progettuale e operativa della stessa a realizzare progetti
importanti per lo sviluppo del proprio territorio anche in chiave di cooperazione transfrontaliera. Se così non fosse stato, quegli stessi fondi (comunque previsti) sarebbero stati utilizzati da altri soggetti o, quel che è peggio, non utilizzati e restituiti a Bruxelles, come ha fatto presente alle
Regioni del Sud lo stesso Ministro Giulio Tremonti pochi giorni orsono. Quanto realizzato dal progetto Interreg Italia-Austria (che vede come capofila la Provincia di
Bolzano) fornisce un quadro completo delle opportunità per il nostro territorio, con la possibilità di intervenire lì dove c’è più bisogno di dare impulso alla nostra economia, garantendone la sostenibilità all’interno della tradizione del Bellunese. Come sostiene il trattato di Lisbona, poi, si cerca di incentivare la formazione, la creatività e la collaborazione transfrontaliera per migliorare anche l’offerta turistica con nuove e più preparate professionalità.  Belluno, 27 luglio 2010

Difendibili anche iniziative come quella di Belluno dove la Provincia, guidata da Giampaolo Bottacin, ha sborsato qualcosa come 225mila euro  per il progetto “Sapori Alpini”. “Vedendo questo titolo qualcuno potrebbe avere qualche remora – spiega Borghezio – Io dico: se questo progetto viene fatto bene allora ben venga”. Peccato che il nobile scopo dell’idea di Bottacin sia individuare le ‘vitali’ similitudini dei prodotti tipici delle montagne bellunesi e di quelle austriache. E comunque “la crisi non è tale per cui non ci sia la possibilità di sostenere iniziative di promozione locale”, perciò perché fare tutto questo baccano? Gira e rigira la colpa è sempre del Sud: “Non lo dico perché sono leghista, ma ho qualche dubbio che invece molte province del Sud servano – spiega - Quando vado lì vedo strade in condizioni disastrose”. E arriva la proposta provocatoria: “Manteniamo solo le province del Nord, che sono modelli di efficienza”. Speriamo almeno siano delle belle panchine…

di AL. L.

 

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