Rita Borsellino (Pd) ad Affaritaliani.it: Monti è un male necessario, l'Art 18 non è un tabù
Di Tommaso Cinquemani

"La foto di Vasto è il punto di partenza per l'unità del Centrosinistra da cui si deve ripartire per una buona politica". Rita Borsellino, europarlamentare del Pd e candidato sindaco di Palermo, sceglie Affaritaliani.it per parlare di alleanze. "Tra Bersani e Vendola ci sono alti e bassi, ma c'è la volontà di lavorare sui punti in comune". Come l'Art. 18? "Non è un tabù e non è intoccabile. Se ne può discutere, ma con rigidità". Poi attacca il governo: "Monti è un tecnico che fa parte del mondo della finanza. Lo definirei un male necessario. Ma se si andrà alle elezioni prima del 2013 sarà solo meglio".
Domenica, a Roma, si è tenuta l'Assemblea di Sel a cui lei è stata invitata assieme ad altri esponenti del Pd (come il sindaco di Bari Michele Emiliano) e dell'Idv (come Luigi De Magistris). Pd, Idv, Sel… la foto di Vasto deve essere il punto di partenza per future alleanze?
"Certamente sì. Io sono sempre stata e ho sempre lavorato per una unità del Centrosinistra da cui ripartire per una buona politica, per l'Italia e per la Sicilia. Capisco le difficoltà e il momento particolare che stiamo vivendo, però ritengo che quella foto, certo un simbolo, rappresenti l'unità del Centrosinistra".
Però ci sono segnali che svelano un malumore tra Vendola e Bersani. I rapporti sono buoni oppure c'è dell'incomprensione?
"Sono rapporti politici e come tali comprendono cose positive e negative. Bisogna superare quelle negative e lavorare su quelle positive".
Emiliano ha detto che Monti è un uomo di destra, è d'accordo?
"Io non ne faccio una questione di destra o di sinistra. Monti è un tecnico, sicuramente fa parte del mondo della finanza. Direi che è un male necessario. Visto che la politica non è stata capace di risolvere i problemi del Paese è giusto che ci sia qualcuno che rimetta a posto l'Italia con la competenza che nessuno gli può negare".
Ma la politica dovrebbe riprendere il suo posto?
"Certo che sì".
Nel 21013 o prima?
" Se si riesce prima è meglio".
Vendola ha detto che l'Articolo 18 è intoccabile, Bersani nicchia, lei che cosa ne pensa?
"Non è un tabù e non è intoccabile. Se ne può discutere, ma credo che occorra ragionare attorno ad argomenti come questi con grande rigidità. Perché prima di tutto vanno garantiti i diritti dei lavoratori e ciò che si è ottenuto in tanti anni di lotte sacrosante".
Lei ha parlato di 'Europa Politica', che cosa intende esattamente?
"C'è bisogno di una Europa che non pensi solo ad aggiustare le finanze e a fare con il bilancino i conti di questo o di quello Stato. C'è bisogno di politica, nel senso alto della parola. Cioè che si occupi della cosa pubblica e dell'Europa intera e di tutti gli stati membri".
Lei corre come candidato sindaco nella sua Palermo, di cosa ha bisogno la città e la Sicilia intera?
"Ha bisogno di chiarezza e ha bisogno di qualcuno che finalmente si occupi dei problemi della città che ha assoluto bisogno di sviluppo, di lavoro e di equità. Le devono essere garantiti i diritti costituzionali che fino ad adesso le sono stati negati".
Un governo più attento al sud quindi?
"Assolutamente. Ci vuole un governo che valorizzi il sud. Valorizzarlo conviene a tutta l'Italia".


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