Riforma Elettorale/ La Russa ad Affaritaliani.it: ok al porcellum, bastano solo due emendamenti

Giovedì, 5 gennaio 2012 - 12:43:05

Di Tommaso Cinquemani

la russa alfano

"Il porcellum è una buona legge elettorale, basterebbero solo un paio di emendamenti". Ignazio La Russa, esponente di primo piano del Pdl, sceglie Affaritaliani.it per lanciare la proposta di una modifica all'attuale legge elettorale nel caso in cui la Corte Costituzionale bocci il referendum. "Basterebbe stabilire che due terzi degli eletti siano scelti con il sistema delle preferenza. Poi occorre cercare di migliorare il premio di maggioranza al Senato che così com'è rischia di dare vita a due maggioranze diverse in Aula". E sulla collaborazione dei diversi partiti in Parlamento afferma: "La legge elettorale non è una riforma costituzionale, però è una riforma che interessa tutti. In una situazione del genere ci deve essere il tentativo di condivisione massima".


Onorevole La Russa, la bocciatura dei quesiti referendari sulla legge elettorale da parte della Corte Costituzionale sembra ormai certa. Secondo lei il parlamento dovrebbe adottare comunque un legge che sostituisca il 'porcellum'?
"Bisogna aspettare la decisione della Corte. Io da tempo dico che questa legge sarebbe una buona legge con una sola variante o al massimo due".

Quali sono?
"La prima variante è quella che vogliono gli italiani e cioè che una larga parte degli eletti sia scelta direttamente dai cittadini. Se tutti fossero d'accordo basterebbe un emendamento che dica che due terzi, ad esempio, o un'altra percentuale, degli eletti siano scelti con il sistema delle preferenza. Sistema chegià usiamo per le Europee, per le Regionali e per le Comunali. Non è che in Italia non c'è quel sistema".

E la seconda modifica?
"L'altro cambiamento, un po' più complicato tecnicamente, ma non impossibile, è cercare di migliorare il premio di maggioranza al Senato che così com'è rischia di dare vita a due maggioranze diverse alla Camera e al Senato".

Queste riforme dovrebbero essere aperte al contributo di tutte le forze politiche oppure si potrebbe lasciare fuori qualcuno?
"La legge elettorale non è una riforma costituzionale, però è una riforma che interessa tutti. In una situazione del genere ci deve essere il tentativo di condivisione massima".



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