Rifondazione/ Ecco il piano di Vendola per mettersi con Veltroni

Mercoledì, 12 novembre 2008 - 15:30:00

FORUM Il Partito Democratico deve restare solo o cercare alleanze vecchie e nuove?

Retroscena/ Così Veltroni sta rifacendo l'Unione. Tutti insieme. Contro il Cavaliere...

Scissione rinviata in Rifondazione Comunista
. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, la compenente che fa capo a Nichi Vendola ha deciso di attendere le elezioni europee prima di scatenare la battaglia contro Paolo Ferrero. La richiesta di un congresso immediato è stata naturalmente rispedita al mittente dal segretario, ma il Governatore della Puglia ha messo a punto una strategia ben chiara. Che passa per un risultato insoddisfacente alle votazioni per l'Europarlamento.

Tutti i sondaggi danno il Prc tra l'1,5 e il 2,5%, comunque sotto la soglia psicologica del 3%. Quindi nessuna ripresa rispetto al risultato dell'Arcobaleno alle Politiche. Se le previsioni fossero confermate, Vendola coglierebbe la palla al balzo per 'pretendere' un congresso straordinario. Obiettivo conquistare Rifondazione Comunista e cambiare la linea del partito. Battaglia ardua, all'ultimo voto. L'esito porterebbe comunque a una divisione tra i compagni. Sia che vinca sia che perda l'assise, Vendola avrebbe come punto di approdo la creazione di una federazione con i Verdi e Sinistra Democratica in grado di costruire, col tempo, un'alleanza di governo con il Partito Democratico, dialogando in particolare con Massimo D'Alema e i suoi uomini.

Per l'ex ministro della Solidarietà Sociale, invece, il rapporto con il Pd è impossibile. Nessun accordo se non a livello locale. E così Ferrero si candida alla guida, comunque vada l'eventuale congresso post-elezioni europee, di un partito comunista sempre e comunque all'opposizione. Ma, probabilmente, separato dai compagni di Oliviero Diliberto. Un flop a giugno di Rifondazione (con il partito spaccato a metà) rischierebbe di mettere i Comunisti Italiani in posizione di vantaggio, addirittura in maggioranza in vista di un'eventuale fusione tra le due falce e martello. In sostanza, la sinistra radicale va verso una netta separazione. Da un lato la parte alleata a Veltroni e ai Democratici, pur conservando le proprie peculiarità, dall'altra due piccoli partiti comunisti che andrebbero a infoltire la pattuglia di forze nostalgiche del marxismo e della lotta al sistema capitalistico.
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