Ricerca Eurispes: il 68% degli italiani non ha fiducia nelle istituzioni

Lunedì, 24 gennaio 2011 - 14:00:00


"Siamo di fronte ad una vera e propria frattura: il Presidente della Repubblica e la Magistratura da una parte, Parlamento e Governo dall'altra". In ascesa sempre di piu' il Capo dello Stato, la magistratura e le forze dell'ordine, in 'picchiata', Governo e Parlamento. E' la fotografia scattata dall'Eurispes sulla fiducia degli italiani nelle istituzioni contenuta nel "Rapporto Italia 2011" che sara' presentato venerdi' prossimo. La rilevazione, realizzata tramite questionario, ha riguardato 1.532 cittadini ed e' stata conclusa a meta' gennaio 2011.

ISTITUZIONI: si e' registrata una vera e proropia "inversione di tendenza - si legge nel rapporto Eurispes - e torna a diminuire la fiducia. Solo il 2,2% degli italiani dichiara che la propria fiducia nelle Istituzioni e' aumentata nel corso dell'ultimo anno, mentre per il 68,5% e' diminuita e per il 27,5% e' invece rimasta invariata. Dal 2004, il dato del 2011 e', in assoluto, il piu' alto sul fronte della sfiducia e il piu' basso su quello della fiducia". Per l'Eurispes: "L'aumento dei delusi passa dal 45,8% del 2010 al 68,5% del 2011 e segna un incremento che supera il 22%". -

CAPO DELLO STATO: Ancora in aumento il consenso Giorgio Napolitano: "la fiducia espressa dai cittadini al Presidente della Repubblica e' nell'ultimo triennio in constante crescita: passa dal 62,1% del 2009 al 67,9% del 2010 sino a raggiungere il 68,2% di quest'anno".

GOVERNO: "un crollo del 12%, sfiduciati soprattutto i giovani. Solo il 14,6% si dichiara molto o abbastanza fiducioso nel Governo; l'84,2% afferma di avere poca o nessuna fiducia e l'1,2% non sa esprimere un giudizio al riguardo o non risponde".

PARLAMENTO: "Anche il Parlamento - scrive l'Eurispes - ottiene risultati sconfortanti: solo il 15% dei cittadini si dichiara fiducioso".

MAGISTRATURA: continua, invece, a crescere "il numero di cittadini che ne apprezza il lavoro, per la prima volta dal 2004 torna a superare il 50% dei consensi". Per l'Eurispes "Al pari del Presidente della Repubblica, le Forze dell'ordine continuano ad essere le piu' apprezzate. L'Arma raccoglie il maggior numero di consensi. Tra le Istituzioni, quelle piu' apprezzate e sulle quali si ripone un'ampia fiducia vi sono le Forze dell'ordine. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza raggiungono sempre in tutte le rilevazioni annuali quote di consenso molto ampie". Anche le forze dell'ordine hanno dovuto fare i conti con una lieve flessione (da un anno all'altro i carabinieri scendono dal 75,3% al 72,6%, la polizia dal 67,2% al 66,8%, le Fiamme gialle dal 66,9% al 64,1%), ma nel complesso il livello di fiducia raccolto e' paragonabile solo a quello del presidente della Repubblica, lontanissimo da governo e Parlamento e tra i 15 e i 20 punti dalla magistratura. Gli uomini (65,3%) mostrano piu' fiducia delle donne (62,9%), mentre i dati per classi di eta' mostrano una sostanziale omogeneita'.

ALTRE ISTITUZIONI - Risultati diversi per le tre new entry di quest'anno: le associazioni dei consumatori raccolgono il 55% dei consensi, il Corpo Forestale il 64,6% (sullo stesso livello delle altre forze dell'ordine), i servizi segreti il 30,5% (contro un 69,5% di scettici). Calo vistoso per i partiti (7,1%) e la pubblica amministrazione (19,1%), stabili i sindacati (21,3%). E se le altre confessioni religiose segnalano una lieve flessione (dal 23% al 22%) anche la Chiesa cattolica segna un arretramento e un andamento altalenante, passando dal 38,8% del 2009 al 47,3% del 2010 per attestarsi quest'anno al 40,2%. Gap di fiducia anche per le associazioni degli imprenditori (scese dal 35,7% al 28,6%) e per quelle di volontariato (che pure continuano a godere di un consenso altissimo, il 79,9%, appena il 2,2% in meno). Nel complesso, ammettono gli autori del Rapporto, appare "difficile attribuire le cause di questo tracollo a motivazioni specifiche. Questo risultato potrebbe essere imputato a un insieme complesso di fattori che in buona misura puo' coincidere con il senso di insicurezza generale provocato da una crisi economica che fa sentire il proprio peso sulla qualita' complessiva della vita dei cittadini; da un senso di generale insicurezza e di timore per il futuro; dalla litigiosita' dei partiti e dallo scontro continuo tra le istituzioni e i poteri dello Stato". La sfiducia nelle istituzioni e' piu' diffusa tra i 25-34enni (72%) e tra i 35-44enni (71%) seguiti dai ragazzi tra i 18 e i 24 anni (69,7%). La quota maggiore di delusione si concentra tra coloro che si riconoscono nel centrosinistra (78,4%), nella sinistra (71,9%) e nel centro (64,9%); percentuali che si abbassano nel centro-destra (49,6%) e a destra (46,8%). Merita attenzione il dato del 74,9% di quanti non appartengono a nessuno degli schieramenti politici e che indicano un aumento di sfiducia nelle istituzioni.

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