Smantellata a Riad una grande cellula di Al Qaeda
La sicurezza saudita ha sgominato una rete terroristica e due cellule di kamikaze facenti capo ad Al Qaeda. Centotredici persone sono state arrestate con l'accusa di aver pianificato attacchi contro vari punti strategici del regno, inclusi impianti petroliferi. Secondo quanto riferiscono i media locali, tra le persone fermate 47 sono di nazionalità saudita, mentre gli altri sono stranieri entrati illegalmente nel paese. Tra questi ci sarebbero 51 yemeniti e altri immigrati eritrei, somali e del Bangladesh. Gli arrestati sono stati trovati in possesso di armi e munizioni.
Il portavoce del ministero dell'Interno di Riad, Mansour al-Turky, ha dichiarato alla tv satellitare al-Arabiya che la rete terroristica e le due cellule di attentatori suicidi erano separate e lavoravano in modo indipendente. Il loro obiettivo era eseguire attentati in Arabia Saudita, in particolare contro le raffinerie di petrolio delle province orientali del paese. I due gruppi erano guidati da terroristi di al-Qaeda presenti in Yemen: per conto loro effettuavano sopralluoghi e riprese video degli obiettivi da colpire.



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