Repubblicani alla Casa Bianca. Inzia l'era del compromesso

Giovedì, 4 novembre 2010 - 17:31:00

Aveva teso una mano da vincitore all'indomani delle elezioni presidenziali, ora Obama ma questa volta da sconfitto ci riprova. I democratici hanno avviato i contatti per trovare un compromesso con i repubblicani in grado di garantire la governabilita' per i prossimi due anni. Obama da parte sua ha invitato alla Casa Bianca i leader del Congresso repubblicani e democratici per un confronto post elettorale il prossimo 18 novembre. Dopo la sconfitta nel voto di Midterm che li ha visti perdere la maggioranza alla Camera dei rappresentanti e salvare di un soffio quella al Senato, la priorita' dell'Asinello e' trovare un'intesa per non paralizzare il Congresso. E di permettere a Obama di ottenere la rielezione tra due anni.

 
Usa speaker Camera John Boehner
John Boehner

La Casa Bianca ha convocato John Boehner, prossimo speaker della Camera dei Rappresentanti insieme all'attuale rappresentante Nancy Pelosi. Invitati al tavolo anche il leader repubblicano del Senato Mitch McConnell e il leader della maggioranza della Camera alta Harry Reid. Per ora nel Grand Old Party i toni restano bellicosi. Il nuovo "speaker" in pectore alla Camera, John Boehner, ha avvertito ceh Obama deve "cambiare linea". Ancora piu' esplicito il leader dei repubblicani al Senato Usa, Mitch McConnell, per il quale gli obiettivi dei repubblicani potranno essere raggiunti solo quando alla Casa Bianca ci sara' "un alleato". "Qualcuno ha detto che e' indelicato da parte mia suggerire che la nostra priorita' politica nei prossimi due anni debba essere di impedire al presidente Obama un secondo mandato", ha affermato McConnell alludendo al presidente americano, "se i nostri primi obiettivi legislativi sono si abrogare e sostituire la riforma sanitaria, mettere fine ai salvataggi, tagliare la spesa e ridurre le dimensioni del governo: il solo modo di farlo e' di avere un alleato alla Casa Bianca".

Il New York Times ha rivelato che e' da due anni che i repubblicani preparavano meticolosamente la rivincita nel voto di Midterm, forti di finanziamenti generosissimi tra cui 38 milioni di dollari solo in spot per denigrare i democratici. La speaker uscente della Camera, Nancy Pelosi, ha attribuito la sconfitta alla crisi economica. "Se la gente non ha un lavoro, non e' interessato a cosa fai per trovarglielo, vuole vedere i risultati", ha dichiarato i un'intervista alla Abc. Intanto si e' appreso che il nuovo governatore del Connecticut e' il democratico Dannel Malloy, ex sindaco di Stamford, che ha avuto la meglio per poco piu' di 2.000 voti sul candidato repubblicano Thomas Foley. Il loro era l'ultimo duello in bilico. Dall'estero, la Cina ha fatto sapere che lavorera' con gli Stati Uniti e con il nuovo Congresso per fara avanzare le relazioni bilaterali e Tokyo ha assicurato l'esito del voto "non avra' un impatto diretto sulle relazioni tra Giappone e Stati Uniti".

Giro di vite al governo: Tim Geithner il primo a cadere?

Dopo la batosta elettorale, alla Casa Bianca potrebbero cadere alcune teste. Il partito democratico spinge perché ci siano dei cambiamenti all'interno dell'amministrazione. Vuole che Obama riveda l'incarico dei suoi collaboratori fino a licenziarne alcuni. Il primo candidato, secondo il John Carney, direttore di Cnbc, potrebbe essere il segretario al Tesoro Tim Geithner. L'economia statunitense è impantanata in una ripresa lenta, troppo debole per garantire nuova occupazione. E Geithner, per gli elettori, è uno dei principali responsabili di questo disastro. Geithner ha conservato l'incarico molto più a lungo di altri illustri consiglieri di Obama in materia economica. Ma secondo gli analisti il segretario manca di un solido appoggio tra i democratici. Presto quindi potrebbe arrivare il suo turno di uscire di scena.
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