E Matteo Renzi disse: "Grazie Silvio"
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Silvio Berlusconi non molla. Dicevano che fosse cotto, che un trittico (la fiducia, il consiglio europeo e la Consulta) lo avrebbe steso per sempre e invece eccolo lì, arzillo più che mai: "Vado avanti, di tutto c'è bisogno tranne che di elezioni". Spade nei foderi e pistole nelle fondine da parte del Pam, il Partito dell'antiberlusconismo militante. Bisognerà inventarsi qualche altra cosa. Gongola il centrodestra ma anche esponenti del Pam alla Travaglio, De Gregorio, Flores, Floris e Giannini: se non ci fosse il Cav sarebbero disoccupati e privi di idee (e di business).![]() Matteo Renzi |
Matteo Renzi ha portato a casa per la sua città, Firenze. E lo riconosce: "Dico un grazie serio"
al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per la correttezza "istituzionale" che ha portato alla firma della convenzione tra il ministero dei Beni culturali e il Comune di Firenze per la valorizzazione dell'offerta culturale del capoluogo toscano. Astro nascente ma ammaccato del Pd dopo le critiche e il fuoco amico successivi al suo viaggio con pranzo ad Arcore, nella tana del Cav, gongola di gioia: "A quelli che mi prendevano in giro e dicevano che io andavo ad Arcore a fare il 'bunga bunga', rispondo che, fermo restando che spero che il Pd possa vincere le elezioni e riuscire a uscire da questa difficile fase, quando uno fa il sindaco deve occuparsi della sua città e deve richiamare il Governo al rispetto degli impegni presi". "Dico allora un grazie serio - ha continuato -, istituzionale, a Berlusconi e ai suoi collaboratori, innanzitutto a Gianni Letta, perché hanno dimostrato di fare una cosa istituzionalmente corretta: non fanno, ad esempio, le cose solo con Alemanno a Roma, ma con tutte le amministrazioni, qualunque sia il colore. Noi non ci accontentiamo perché dobbiamo fare ancora molte cose, ma questo accordo è un primo passo importante". E infine la conclusione, istituzionalmente alta: "Bisogna sperare che in questo Paese, qualunque sia il Governo e in qualunque modo si chiami il sindaco, si esca da una fase di scontri continui e si dica: io cerco di mandarti a casa, ma una volta che hai vinto le elezioni tu diventi anche il mio presidente e finché non ti batto alle elezioni ho il dovere di collaborare". Bersani, Veltroni e D'Alema rosicheranno da pazzi.Da Francesco Greco, l'arcigno pm milanese molto di sinistra, esperto di reati finanziari e amico di Guido Rossi, non ce lo si aspettava. E invece ieri ha chiesto un'archiviazione per un nemico storico della procura milanese, niente meno che Silvio Berlusconi. Il premier, due anni fa al convegno dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure, invitò la platea a non pagare inserzioni pubblicitarie sui giornali "che remano contro". Sulla vicenda Greco aveva aperto un'inchiesta e iscritto nel registro degli indagati il premier in quanto, in seguito alle sue affermazioni, il gruppo editoriale 'L'Espresso' aveva dato mandato ai legali Carlo Federico Grosso e Guido Rossi di "avviare tutte le azioni a tutela della società, vista la rilevanza sia penale che civile individuabile nelle dichiarazioni" del Presidente del Consiglio. Il Procuratore aggiunto, nel chiedere di archiviare la posizione del capo del Governo rileva che "la condotta dell'indagato non può essere qualificata nei termini di diffusione di notizia falsa poiché l'aver definito sui media parte della stampa come 'catastrofista' per le posizioni che aveva assunto rispetto al tema della crisi economica costituisce una valutazione senz'altro opinabilissima, ma che proprio per questo non si presta a quella valutazione nei termini vero/falso necessaria a integrare l'elemento oggettivo della manipolazione informativa". De Benedetti, tiè.
![]() Elio Fiorucci |
Chiude il negozio di Elio Fiorucci in corso Europa. L'uomo che ha portato 40 anni fa la rivoluzione delle minigonne, gli hot-pants e le modelle in vetrina trova ospitalità in un nuovo spazio Oviesse all'angolo di piazza San Babila, dove una volta c'era la libreria "Marco".
Tempi duri e affitti alti. E anche in Stazione Centrale è scomparso dopo pochi mesi il negozio amato da manager ed executive, Brooks Brothers, quello delle camicie button down dei money manager di Wall Street. In effetti c'entrava come i cavoli a merenda in un ambiente in via di restyling e rilancio, ma da anni occupato da homeless, extracomunitari e scappati di casa. La griffe comunque non abbandona del tutto Milano, restando presente in centro con il negozio cult di via S. Pietro all'Orto.
Gianni Riotta è riuscito a salvarsi dal naufragio dei conti e del crollo de Il Sole 24 ore. L'editore, Emma Marcegaglia, gli ha rinnovato la fiducia. Giornalisti depressi dopo aver sparato il colpo a salve dello sciopero e Riotta sfrontato, che scrive a sera su Twitter. Messaggio delle 19.20: "There is nothing more exhilarating than to be shot at without result. Winston Churchill". (Non c’è niente di più eccitante di quando ti sparano addosso senza risultato). Contento lui! 
Gianni Riotta
La Prefettura di Genova ristruttura i servizi igienici dell'appartamento del Prefetto con bagno turco, cromoterapia, vasca idromassaggio e marmi pregiati per un costo di cento mila euro. Il ministro Maroni lo viene a sapere e apre un'inchiesta. E cosa risponde il prefetto Francesco Musolino? Si dichiara stupito e non al corrente: "Se l'avessi saputo li avrei fermati". Eccellenza, ma dove vive?



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