Regionali/ Maroni: non c'è spazio per provvedimento d'urgenza
Martedì, 2 marzo 2010 - 18:54:00
"L'avevo gia' detto tre settimane fa, non si possono cambiare le regole. Non c'e' spazio per un provvedimento d'urgenza, non ci sono le condizioni e non ci sono precedenti specifici". Il ministro Roberto Maroni, a margine della discussione di una risoluzione sull'immigrazione a palazzo Madama, parla del nodo delle liste escluse alle regionali, in particolare della situazione del Lazio. "Le valutazioni del caso spettano alla magistratura", spiega. "Quello del '95 non e' un precedente specifico - sottolinea il ministro dell'Interno parlando con i giornalisti - si trattava di un decreto legge emanato l'ultimo giorno utile per la presentazione delle liste e teso a prorogare i termini. Questo, pero', a termine aperto, non a termine scaduto come in questo caso: a termine aperto nessuno e' escluso e nessuno e' incluso, a termine chiuso qualcuno puo' vantare, ad esempio, il diritto di correre senza altri e intervenendo noi violeremmo questo diritto. Escludo la possibilita' di un provvedimento d questo tipo, ieri in Consiglio dei ministri non se ne e' parlato ".
"Noi della Lega - ammette Maroni - abiamo qualche esperienza in piu' rispetto al Pdl, abbiamo fatto eleggere il nostro primo consigliere comunale nell'85 e da allora non abbiamo mai sbagliato un colpo. Il diavolo sta nei dettagli, si sa, bisogna fare sempre tanta attenzione, e noi della Lega abbiamo un metodo, fingiamo sempre che i termini scadano una settimana prima e a quella data facciamo una check-list di tutte le cose che servono, timbri tondi compresi, cosi' se manca qualcosa facciamo in tempo ad intervenire... Comunque sono cose che possono capitare, anche a chi ha presentato negli anni migliaia di candidature".
"Come ministro dell'Interno - conclude Maroni - faccio il 'tifo' perche' la lista del Pdl possa essere presentata, non solo per la Polverini ma anche per evitare che si creino condizioni di tensione, e che non ci siano deformazioni della rappresentanza: resta inteso che se il vizio e' formale mi auguro venga sanato, se e' sostanziale e' difficile. Il caso Formigoni? E' diverso, puo' essere risolto, anche perche' c'e' una sentenza del Consiglio di Stato del 2006 secondo cui l'assenza dei timbri tondi non e' rilevante".



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