Regionali/ Di Pietro: ultimatum perché Pd allo sbando. Decida

Giovedì, 7 gennaio 2010 - 13:33:00

Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro
"Questo è un ultimatum al Pd, già scaduto a dire il vero. Noi dell'Italia dei Valori siamo in grado di presentarci in tutte le Regioni da soli o con la parte di coalizione già pronta". Antonio Di Pietro tiene a precisare che "io non attacco il Pd, come scrivono sempre. Io lo supplico il Pd che pero' fa un discorso perdente ed al quale tendiamo la mano per l'ultima volta". "Al Pd - ribadisce il leader Idv in una conferenza stampa - spetta la responsabilità di farci sapere se vuole costruire la coalizione o meno, invece da tempo si lacera e si macera, perde ogni giorno pezzi per strada e noi - avverte - non possiamo restare inermi e inerti a vedere il centrodestra fare man bassa delle strutture del Paese".

Di Pietro chiede al Pd chiarezza, con metafore altrettanto chiare: "Ho parlato con Bersani ma mica ho capito che dice. E' come la fidanzata che dice che ci dobbiamo sposare ma non si arriva mai al giorno". Stesso filone per ipotesi di alleanze con l'Udc: "Ma se sono disposti a stare in maggioranza in Regione e all'oppoosizione in Provincia, che fai? Ti sposi e non sai se hai sposato un uomo o una donna?". Tanto per chiarire "nessuno puo' pensare - avverte - di portare l'Idv a letto per il voto e poi dimenticarsene il giorno dopo".

Di Pietro conferma che "l'Idv ribadisce la propria disponibilita' a costruire una coalizione di tipo riformista, per l'oggi e per il domani, per le Regionali e le nazionali, con il Pd come interlocutore principale" ma ne segnala "l'indecisionismo che regna sovrano, non come critica ma per un invito caloroso a prendere posizione e farci sapere cosa fara', non il giorno dopo le elezioni perche' cosi' ci e' difficile aiutarlo a vincere". E allora, inutile chiedere a Di Pietro "se sosteniamo Giovanni, Nicola o Maria Antonietta". Dipende dal programma messo a punto dall'Idv e da quale candidato "di coalizione o 'ex se', come la Bonino, è disponibile a condividerlo".

"Il Pd - sottolinea - ci appare allo sbando totale. Lo stesso 'esploratore' - aggiunge riferendosi a Zingaretti - dice che gli va bene un leader nazionale o la Bonino, la bruna o la bionda, secondo una ricerca da mercato rionale del prodotto a basso prezzo senza stare a guardare la qualita'". L'ultimatum, dunque. "Noi oggi abbiamo approvato il programma, i nostri candidati presidente sono pronti e siamo pronti a raccogliere le firme. E per raccogliere le firme bisogna che si sappia chi e' il candidato presidente", ricorda Di Pietro che pone anche una questione di carattere tecnico-pratico: "Abbiamo gia' opzionato le tipografie e capite bene che i manifesti non si possono stampare all'ultimo minuto, ne' sono gli stessi a seconda che si corra da soli o in coalizione".
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