Regionali, Storace Affaritaliani.it: "Se Berlusconi mi offre il Lazio, non mi tiro indietro"

Martedì, 25 agosto 2009 - 09:39:00


Di Francesco Cocco

Storace
Il leader de La Destra, Francesco Storace
A girare su Facebook, c'è una mezza dozzina di gruppi che lo invocano a gran voce: "Francesco Storace governatore del Lazio". Uno, in particolare, gremito da 142 utenti: "Silvio, candida Francesco Storace a Presidente della Regione Lazio!". Ce ne è anche un altro, a dir la verità: "Se Berlusconi candida Storace a governatore faccio voto disgiunto... per non votarlo". La cosa certa (oltre che a Storace vedere questi gruppi un po' di piacere lo ha fatto) è che l'ipotesi è in campo. E a confermarlo ad Affaritaliani.it è lo stesso leader de La Destra. Che svela di avere avuto un incontro proprio con Berlusconi, in vista di un'alleanza per le Regionali. Si fa, non si fa, l'accordo? Vedremo. Intanto, Storace non si tira indietro.
 
Nel 2010, le Regionali. Il suo partito ha già avviato dei contatti con il Pdl per un'eventuale alleanza?
"Ho già avuto un colloquio con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, su questo argomento. Forte dei risultati delle Amministrative: elezioni in cui La Destra con il proprio simbolo ha raccolto consensi molto superiori che alle Europee (quand'era alleata con Mpa, Alleanza di Centro e Pensionati, ndr). In alcuni collegi si è arrivati oltre il 10%. C'è una media del 10,5% per cento in varie province in cui si è votato".
 
E che esito ha avuto, questo colloquio con Berlusconi?
"Intanto bisogna tenere in conto che non ci vedevamo da due anni. Nel frattempo c'erano state le Politiche, il voto in Abruzzo e Sardegna, la legge elettorale europea... Insomma, c'era materia bollente. Abbiamo voluto ragionare se era possibile costruire un'alternativa alla sinistra nelle regioni. Soprattutto in quelle dove si "balla": Piemonte, Liguria, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Calabria. Con i nostri voti si vince. Oppure si perde".
 
E Berlusconi?
"Ha dimostrato interesse. Da qui a dire che si concretizzerà, non lo so. Certo, è confortante leggere che Berlusconi voglia offrire la presidenza di alcune regioni all'Udc: significa che le elezioni le vuole vincere e ha compreso che la coalizione dev'essere più larga, rispetto al passato. Mi interessa molto capire che cosa succederà nel Lazio, se si punta alla conquista... o alla riconquista...".
 
Ecco. Nel Lazio sembra che il Pdl voglia offrire la presidenza ad Andrea Augello, che lei ebbe come assessore quando era presidente della Regione.
"Credo che sia un'ipotesi da guardare senza alcun pregiudizio. Sarebbe sicuramente un ottimo presidente di regione".
 
E faciliterebbe l'accordo con La Destra?
"C'è un ventaglio di ipotesi interessanti".
 
Se fosse proprio Storace il candidato alla presidenza del Lazio?
"Nel Lazio non è nelle mie intenzioni mettere in campo la candidatura alla presidenza. E' un'ipotesi che riguarderebbe eventualmente una nostra partita solitaria. Certo però non mi tirerei indietro, di fronte alla rappresentanza della coalizione. Se Berlusconi vuole allargarla, e offre presidenze all'Udc... beh, è un discorso che può riguardare anche noi. Anche perché nel mio caso, dopo quattro anni di linciaggio, è stata la Corte dei Conti a dire che sul debito della Sanità avevamo agito correttamente (si riferisce all'epoca di quand'era governatore, ndr)".
 
Insomma, se le offrissero la presidenza, lei sarebbe disponibile...
"Beh, bisognerebbe discuterne. Non è la prima questione in campo e non faccio questioni di carattere personale. Ci può essere la disponibilità, ma ciò che mi interessa è capire come si può costruire un'alternativa alla sinistra".
 
Questo per quanto riguarda alle Regionali. Perché intanto, a livello nazionale, siete all'opposizione.

"Mah, più che di opposizione, siamo una forza di minoranza: non siamo in Parlamento. Facciamo il nostro lavoro sul territorio. Quando ci sono dei fatti politici, li si valuta senza pregiudizio. Sicuramente sconsiglio a Berlusconi di andare in Libia dopo quello che è successo con il terrorista di Lockerbie (la sua scarcerazione, ndr)".
 
Su diversi temi, sicurezza e immigrazione sopra tutti, quello di Berlusconi è considerato un governo che fa cose molto di destra...

"Dipende da cosa si considera per "essere di destra". Io per esempio sono di quegli italiani che provano pietà per quei poveretti morti su un barcone. I clandestini qui non devono starci. Ma è lontano dalla mia cultura fare una gara di esultanza quando avvengono queste cose. La barbarie non è di destra".

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