Regionali/ Su Affaritaliani.it tramonta l'alleanza Pdl-Udc

Lunedì, 24 agosto 2009 - 13:58:00

Sondaggio choc/ E' Casini l'uomo più pericoloso per Berlusconi
Il Popolo della Libertà frena sull'alleanza in tutta Italia con l'Udc in vista delle elezioni regionali del prossimo anno. "Per adesso non stiamo cercando niente. Aspettiamo che torni la fase politica vera, ormai ci siamo, e si vedrà che cosa succederà. Non abbiamo l'obbligo di un'intesa anche se non l'abbiamo mai esclusa", afferma ad Affaritaliani.it il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. Che aggiunge: "Ci sono i problemi da superare che tutti conoscono: la diversa valutazione sul bipolarismo, l'accettazione di un percorso che all'interno del governo ha significato una forte coesione con la leadership di Berlusconi e la compatibilità con gli altri alleati (Lega Nord, ndr). Questi sono i problemi che hanno indotto a suo tempo alla separazione. Quando saranno risolti sarà possibile un incontro organico... altrimenti si farà quello che è successo fino ad adesso, ovvero si valuterà caso per caso".

Cesa (Udc) ad Affaritaliani.it: non faremo alcun accordo a livello nazionale né con il Pdl né con il Pd

"E' un dibattito che non ci appassiona e che non ci riguarda. Se la stanno suonando e cantando da soli". Il segretario nazionale dell'Udc Lorenzo Cesa, interpellato da Affaritaliani.it, risponde al coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che, sempre ad Affaritaliani.it, ha posto tre condizioni per un'alleanza alle regionali del 2010. "Sceglieremo in base agli uomini e ai programmi, che dovranno mettere al centro alcune questioni che ci stanno a cuore: un sostegno serio alla famiglia, cosa che non sta avvenendo a livello nazionale, e un piano programmatico che vareremo a ottobre Regione per Regione sulle questioni che interessano davvero i cittadini. Quindi su questi temi apriremo un confronto", spiega Cesa.
 
"Naturalmente restiamo critici su questo bipartitismo, che non ci piace perché è condizionato fortemente da due partiti populisti: Di Pietro da una parte e la Lega dall'altra. Questo è un sistema che non ci interessa e che non puo' produrre nulla di buono per il Paese". Quindi? "Alle Regionali non faremo alcun accordo a livello nazionale né con il Pdl né con il Pd". E infine, sarà possibile vedere al Nord l'Udc e la Lega insieme? "La vedo abbastanza difficile ... faremo delle assemblee regionali e come sempre daremo ampio mandato ai nostri comitati locali di decidere. Ma credo che sia veramente difficile, anche alla luce del dibattito di questi giorni. In pochi mesi il Carroccio è stato capace solo di sferrare attacchi gratuiti, ultimo quello al Vaticano, e di formulare proposte offensive del sentimento nazionale e dei valori condivisi nel nostro Paese: ritiro dall'Afghanistan, bandiere e inni regionali, test di dialetto per i professori... ogni giorno ce n'è una. Berlusconi ha il dovere nei confronti dei cittadini di fermare questa deriva anti-italiana e intollerante verso gli immigrati: si risparmi il viaggio da Gheddafi, che accoglie un attentatore sanguinario come un eroe nazionale, e riporti il dibattito politico italiano sui giusti binari".

Pionati (AdC) ad Affaritaliani.it: Casini è il peggior nemico di Berlusconi

"Il sondaggio di Affari Italiani, in cui si evince chiaramente che la maggior parte degli internauti pensa che Casini sia il peggior nemico di Berlusconi, dice la verità ed era assolutamente prevedibile". Lo dichiara ad Affaritaliani.it, Francesco Pionati, Segretario Nazionale dell'Alleanza di Centro per la libertà. "Inseguire l'Udc, senza che Casini modifichi di una virgola l'opposizione sistematica al governo crea un danno incalcolabile a Palazzo Chigi e al presidente Berlusconi".
 
"Il presidente del Consiglio si guardi dai suoi collaboratori che utilizzano esclusivamente il pallottoliere come unico elemento di valutazione politica e di decisione per le alleanza. Oltretutto le parole del Segretario Cesa tolgono ogni dubbio sulla volontà del suo partito di procedere a macchia di leopardo senza alcun accordo di carattere nazionale. Il Pdl è nato come strumento di semplificazione e di rinnovamento della politica ed oggi rischia di tradire la sua missione prestandosi ad un 'mercato delle vacche' della politica".
 
"L'alternativa per mantenere saldo il bipolarismo che Casini vuole scardinare c'è, ed semplicissimo: riproporre alle Regionali del 2010 la stessa alleanza che governa il Paese, cioè quella tra Pdl e Lega con l'ausilio della federazione tra Mpa ed Alleanza di Centro che, sopratutto al sud avrà risultati straordinari".
 
"Casini per essere preso in considerazione dovrebbe fare tre cose: smettere di votare sistematicamente contro i provvedimenti del governo e di criticare duramente le scelte di palazzo Chigi; rinunciare al progetto di scardinare il bipolarismo; accettare senza riserve la riforma federalista. Fino a che questo non avverrà, inseguire l'Udc servirà solo a togliere forza al Pdl e creare disorientamento negli elettori di Centrodestra, che, invece, come dimostra il vostro sondaggio, hanno ben compreso il pericolo Casini".
 
"Oltretutto, concedere a Casini, oggi, quello che non gli è stato concesso ieri, significa ammettere di aver sbagliato. A quel punto, qualunque forza interna al Pdl, a cominciare da An, potrebbe porsi legittimamente una domanda: più conveniente stare dentro o fuori il partito unico? Sarebbe, secondo me, il caos".

Avete pregiudizi nei confronti dell'Udc? "No, ma ci vogliono precise condizioni politiche e non la somma algebrica di voti. Come sostiene la Lega è impossibile allearsi con chi è contro il governo".

REGIONALI/ CALDEROLI: NO AD ALLENZA L'UDC. E' CONTRO IL GOVERNO

"Le alleanze si fanno sui contenuti e se l'Udc continua a contestare il governo e le sue leggi ho qualche dubbio che l'alleanza possa portare da qualche parte: se uno vota sì al federalismo è nostro alleato, se vota no come l'Udc, nulla si può costruire anche a livello ammistrativo". E' quanto ha affermato il ministro della Semplificazione Normativa, Robberto Calderoli, in una conferenza stampa al Meeting di Comunione e liberazione.

"Perché mai dovremmo allearci? - si chiede Calderoli - per farci la guerra in casa?". E lo stesso esponente della Lega ha poi ricordato che la scelta di non includere l'Udc nell'attuale maggioranza è stata presa dal leader della coalizione, Silvio Berlusconi: "Ed è stata una scelta oculata che ci ha permesso di fare in 12 mesi quello che con l'Udc non avremmo fatto in cinque anni".

IL CENTRODESTRA DEVE ALLEARSI CON CASINI PER LE REGIONALI 2010?

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