Casini nel Pdl per colpa dell'Udc. Il retroscena
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Durante il summit si decide anche di attendere su alcune questioni e di rimandare le scelte definitive di una settimana. Al conclave, presieduto da Berlusconi, i tre coordinatori nazionali La Russa, Bondi e Verdini; i ministri, i presidenti dei senatori e dei deputati Gasparri e Cicchitto, il sindaco di Roma Alemanno e il commissario Ue Tajani. Viste le tante ipotesi ancora in campo, l’ufficio politico del Pdl opta di chiedere ai coordinatori di presentare, entro sette giorni, una rosa di nomi definitiva per gli aspiranti governatori. Tuttavia, qualche decisione di peso è stata presa.
All’inizio del vertice lo stato maggiore del partito sottoscrive la richiesta di Berlusconi di candidare a sindaco di Venezia il ministro Renato Brunetta - che ha confermato che restarà anche ministro in caso di vittoria in Laguna - perché, si legge in una nota diramata durante i lavori, "è una personalità politica di primo piano del Pdl. Per questa ragione, il presidente Berlusconi, a nome dell’intera coalizione, gli ha chiesto di accettare la candidatura" e anche perché Brunetta "è un veneziano autentico e appassionato verso la sua città che subisce da anni un grave declino e merita finalmente una guida capace di valorizzare le enormi potenzialità". Un nome pesante, pesantissimo per il dopo Cacciari, in grado di sbaragliare sulla carta qualsiasi avversario. Il cui nome verrà scelto con le primarie tra tre opzioni: Laura Fincato, Giorgio Orsoni e Gianfranco Bettin.
Altro nome forte e noto al grande pubblico è quello di Magdi Allam, giornalista di origine egiziana, naturalizzato italiano e dato in uscita dall’Udc. Sebbene il suo nome nei giorni scorsi fosse circolato come possibile candidato-solitario per i centristi in Lombardia, mercoledì è parso spendibile come rappresentante pidiellino in Basilicata. Un’ipotesi, questa, non ancora ufficializzata. Confermata la fiducia a Stefano Caldoro in Campania, è fumata nera per il candidato in Puglia: pur restando in campo l’ipotesi (sempre più flebile) del ticket formato dall’ex magistrato Stefano Dambruoso e dal capogruppo Pdl in Regione, Rocco Palese, paiono in salita le quotazioni del giornalista televisivo Attilio Romita, ex Tg1 e Tg2. Via libera anche all’ex direttore del Resto del Carlino e deputato Pdl Giancarlo Mazzuca in Emilia. In attesa di ufficializzazione invece, i candidati per Toscana, Umbria e Marche.
E mentre dal partito arriva l’ok definitivo alla prossima nomina a sottosegretario del leader del Movimento per l’Italia Daniela Santanchè, il Pdl si tormenta sul rapporto con l’Udc di Casini. Sebbene Berlusconi continui a ritenere opportunistica la strategia dei centristi, non è detto che le intese coi centristi siano compromesse del tutto. In Calabria, per esempio, dopo una prima ipotesi di un candidato Governatore con targa Udc (Roberto Occhiuto, ndr) per il Centrosinistra, sembra che i centristi possano convergere sull’uomo forte del Pdl, Giuseppe Scopelliti.



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