Effetto caos-liste, governo in difficoltà. E in Veneto Lega più dieci sul Pdl
| Effetto caos-liste/ Renato Mannheimer (Ispo) ad Affaritaliani.it: Pdl in picchiata. Sorride la Lega, il Lazio alla Bonino |
Berlusconi sta passando il periodo più difficile del suo ultimo governo: tra Bertolaso e effetti dello scudo elettorale, in poco tempo un pugilistico uno-due che lascerebbero rimbambito anche il miglior pugile.
Quanti consensi perde?
"I dati demoscopici più accreditati (tra cui l'ultima indagine resa nota da Mannehimer) parlano chiaro: tra gennaio e marzo il giudizio positivo sull'operato del Governo è passato dal 50 al 38%. E' una caduta di 12 punti che Berlusconi nella sua storia politica non ha mai subito in così poco tempo: sono 5 milioni di italiani che dichiarano di avere ritirato momentaneamente la fiducia sul Governo. Ovviamente c'è anche una reazione istintiva agli ultimi avvenimenti e non si tratta ancora di intenzioni di voto, ma è un dato che colpisce per intensità e rapidità. Non dimentico una regola aurea dei mercati finanziari: quando cresce la volatilità dei prezzi, cioè l'ampiezza delle oscillazioni di opinione, significa che l'instabilità cova seriamente sotto la cenere".
Ma perchè un caduta così forte?
"Vi sono sempre fattori profondi nelle cadute accelerate, ma credo che la vicenda liste abbia in ogni caso toccato un nodo importante legato al mito berlusconiano della "capacità del fare". In questi giorni non si è visto un Presidente che vince i campionati per le sue capacità innate, ma chi non riesce neanche ad iscrivervi la squadra, e per ovviare fa interpretare ex post dalla Lega Calcio le regole di iscrizione. Tutto ciò dopo settimane intense in cui un altro mito intoccabile, Bertolaso, è stato messo alla berlina da intercettazioni che hanno svelato la cricca di affari che circondava la Protezione civile. E ciò in uno sfondo di crescenti perplessità in alcuni nodi cruciali del consenso al Governo".
E cioé?
"Tra tutti parla il Nord-Est, dove la caduta di fiducia è più forte che altrove, e dove sta crescendo con forza la percezione di inazione del Governo: in particolare tra gli imprenditori e i lavoratori autonomi. In quei territori, dove molto spesso il centro sinistra è solo un enclave, si comincia a sentire in modo durissimo l'effetto di un PIL che non riparte e di esportazioni che continuano a cadere. E mentre imprenditori e lavoratori solidarizzano per salvare l'azienda dalla caduta pesante degli ordini, i segnali provenienti dal Governo centrale non indicano ricette o linee guida, ma propongono emergenze continue legate a fatti molto spesso personali. Le dinamiche di consenso interno al centro-destra sono una cartina di tornasole: in alcune province del nord-est la sfiducia verso Berlusconi sta accelerando lo svuotamento di consenso del Pdl a favore della Lega, e in Veneto vi è una elevata probabilità che quest'ultima superi di ben 10 punti il partito del Capo di Governo. Difficile che tutto ciò, alla lunga, rimanga confinato negli equilibri interni di coalizione".



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