Regionali/ La Russa ad Affaritaliani.it: il consenso nel Pdl crescerà

Lunedì, 8 marzo 2010 - 19:30:00


Elezioni/ Sondaggio per Affaritaliani.it: Pdl al 36%, Pd al 28,1

Effetto caso liste 1/ Davide Corritore ad Affaritaliani.it: governo in difficoltà. E in Veneto Lega più dieci sul Pdl

Effetto caos-liste 2/ Renato Mannheimer (Ispo) ad Affaritaliani.it: Pdl in picchiata. Ok la Lega, il Lazio alla Bonino
Ignazio La Russa, coordinatore nazionale del Popolo della Libertà, sceglie Affaritaliani.it per dirsi convinto che la vicenda del caos-liste farà crescere il consenso in Silvio Berlusconi e nel Pdl. "Alla fine di questa storia tutto sarà chiaro. L'unico errore per il quale io ho chiesto scusa ai nostri elettori è stato quello di non dare disposizioni di presentare le liste il giorno prima, perché potevamo immaginare che ci sarebbe stata un'attenzione 'occhiuta' solo verso le nostre liste o un tentativo di non farcele presentare, come è avvenuto non so se occasionalmente a Roma. Quando si placheranno il falso scandalismo della sinistra e si capirà che il decreto interpretativo non ha modificato di una sola virgola la legge in vigore, ma ha reso impossibile che venisse interpretata in maniera malevola, arbitraria e ingiusta; a questo punto il consenso per il Popolo della Libertà sarà più alto di prima", afferma il ministro della Difesa.

"Perché si capirà che, non solo abbiamo dovuto competere con le idee e con i programmi degli altri, ma anche con un'ennesima scorciatoia che piace all'opposizione, ovvero la loro strada privilegiata per fermarci. In parole povere si capirà che dopo il tentativo della scorciatoia giudiziaria, gossippara (le donne nelle liste), quella delle escort e il conflitto di interesse... che non hanno nulla a che vedere con il confronto elettorale sulle idee, è arrivato l'ultimo tentativo, quello della corciatoia sovrana: tentare di correre da soli per vincere. Quando gli italiani si renderanno conto di questo, per il Pdl aumenterà il consenso".

"Silvio Berlusconi, poi, non può che uscire bene da questa vicenda. Non si può pretendere che sia lui a decidere il momento in cui si presentano le liste e il modo con cui ne è uscito - ovvero la fermezza da un lato ma anche la grande capacità di collaborazione con le istituzioni, in particolare con il presidente della Repubblica (a cui va un grazie per avere saputo esercitare il suo ruolo al di sopra delle parti), dimostra che Berlusconi non può essere minimamente intaccato da questa vicenda. Anzi, altri avrebbero perso la testa, avrebbero avuto paura dell'intervento che lui ha perseguito con intelligenza e senza rigidità. Onore al merito, il presidente del Consiglio si è comportato da statista".

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