Referendum elettorale, l'Idv contro il "gufo" Violante
La Corte Costituzionale boccera' il referendum abrogativo del porcellum? 'Rispondono di si' solo quelli che gufano'. Lo dichiara il Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei Valori convinto che il referendum ce la possa fare. 'Abbiamo acquistato - spiega ai giornalisti presenti a Montecitorio - una certa esperienza in merito e invitiamo i cittadini a votare con fiducia'. 
Il parlamentare Pd Antonio La Forgia, tra i promotori del referendum contro l'attuale legge elettorale, ha risposto alle perplessita' del compagno di partito Luciano Violante sull'ammissibilita' del quesito davanti alla Corte Costituzionale. 'Da molti anni sono convinto che che l'esperienza giuridica e politica di Luciano Violante farebbero di lui uno straordinario giudice costituzionale, ma non riesco tuttavia ad accettare la sua convinzione, sebbene confortata da un lungo lavoro di 'importanti costituzionalisti', come una decisione della Corte', ha sottolineato in una nota. La Forgia si e' detto, infatti, convinto che 'la Corte ammettera' il referendum e che si potra' giungere a sottoporlo al voto dei cittadini'. 'Esiste la possibilita' che la Corte lo giudichi inammissibile? Puo' essere!', ha proseguito La Forgia, aggiungendo: 'Questo significa, come insinua Violante, che noi referendari stiamo 'prendendo in giro' i cittadini? Assolutamente no!'. Piuttosto, secondo il deputato Pd, 'a prendere in giro i cittadini siano stati i tanti, partiti e dirigenti politici, che dal dicembre 2005 hanno gridato il loro sdegno e la loro denuncia della legge porcata e nulla hanno fatto per tentare davvero di spazzarla via come merita'.
Quindi, ha concluso La Forgia, 'cio' che stiamo facendo non e' altro che il tentativo di far corrispondere alle parole i fatti. E lo stiamo facendo invitando i cittadini a rivendicare il proprio diritto a scegliere i propri rappresentanti e ad avere un Parlamento autorevole'.
'Questa legislatura puo' concludersi con una nuova legge elettorale e il Pd deve essere un protagonista decisivo di questo percorso. Oggi e' una priorita' raccogliere le firme e mettere in campo il referendum'. E' quanto afferma in una nota il vice presidente del Senato Vannino Chiti. 'Sarebbe un grave errore politico - aggiunge l'esponente Pd - dare anche solo l'impressione di una incertezza, indifferenza o ambiguita' nei confronti di una iniziativa che vuole abrogare il 'porcellum'. Del resto, noi non siamo oggi maggioranza in Parlamento ,anche se abbiamo depositato una nostra proposta per una nuova legge elettorale, e sappiamo bene che senza una forte sollecitazione democratica dal paese la quasi certezza e' quella di votare alle prossime elezioni politiche ancora con il 'porcellum'. A quel punto saremmo tutti chiamati di fronte ai cittadini ad una grave e seria responsabilita'. Il nostro compito - conclude la nota - non e' di stare a guardare: dobbiamo essere in prima fila contro la vergogna del porcellum'.



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