"Incostituzionale rinviare il referendum di un anno"
REFERENDUM/ APPELLO DEL PDL AL PD: RINVIO AL 2010
Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, sceglie Affaritaliani.it per lanciare un appello al Pd e ai promotori del referendum elettorale: valutare con attenzione e positività la possibilità di rimandare la consultazione di un anno. "In campo ci sono tutte e due le ipotesi. C'è il 21 giugno oppure il rinvio. Credo che Ignazio La Russa abbia molte ragioni e che sarebbe molto interessante valutare bene la sua ipotesi, cioè il rinvio di un anno. Credo inoltre che sia il Partito Democratico sia i promotori farebbero bene a considerare con positività anche questa ipotesi. Trovo sbagliato che Dario Franceschini abbia usato i verbi al passato parlando dell'ipotesi del rinvio. Non capisco la fretta che il Pd ha di liquidare una possibilità che invece c'è. Lo ha detto il presidente Berlusconi venerdì, lo ha ribadito oggi La Russa: anche quella ipotesi è in campo". Ma la Lega ha chiesto che si voti il 21 giugno... "Ripeto, sono in campo tutte e due le ipotesi".
Rinvio del referendum al 2010 per fare una legge elettorale in Parlamento, come ha detto Massimo D'Alema, o per tenere effettivamente il referendum? "Una cosa alla volta. Non mettiamo troppa carne al fuoco, anche perché la legge elettorale che uscirebbe da una vittoria dei sì è una legge già immediatamente funzionante. Non a caso la Corte Costituzionale ha ammesso il quesito proprio per questa ragione, perché non avrebbe bisogno di ulteriori modifiche. Ci sono due ipotesi serie in campo, personalmente credo che il ministro La Russa abbia molte ragioni, cioè che l'ipotesi del rinvio andrebbe valutata con attenzione e positività e mi auguro che sia il Partito Democratico sia i promotori ci pensino. E' grave che Franceschini abbia provato a liquidare questa ipotesi".
REFERENDUM/ RUTELLI (PD): CONSEGNEREBBE L'ITALIA A BERLUSCONI
"La mia posizione sul referendum è in minoranza oggi nel Pd. Io credo che il bipartitismo consegnerebbe l'Italia al populismo della destra e quello che uscirebbe dal referendum sarebbe peggio di quello che abbiamo oggi. Pare peraltro che Berlusconi si stia predisponendo per il 'sì', questo è indicativo e servirà ad aprire gli occhi a ualcuno". o ha detto Francesco Rutelli a Red Tv. Rutelli ha poi aggiunto: "La nascita del Partito democratico ha significato per me la nascita di un nuovo pensiero, un nuovo progetto per il paese, una nuova idea per l'opposizione la dove Berlusconi ha costruito una larga maggioranza. Questo non c'è ancora, ma io oggi non ho una responsabilità di partito da quasi due anni, posso solo dare un contributo di idee e lo darò".



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