Governo/ Raisi (Fli) ad Affaritaliani.it: il 14 dicembre potremmo astenerci

Mercoledì, 1 dicembre 2010 - 07:43:00


Colpo di scena. Il finiano Enzo Raisi sceglie Affaritaliani.it per annunciare che Futuro e Libertà potrebbe anche astenersi sulla sfiducia il 14 dicembre alla Camera. Granata assicura che voteremo contro il governo? "Ha il dono degli indovini. Lui ha il suo pensiero come altri hanno il loro. Vedremo".
 
Lei il 14 dicembre voterà la sfiducia al governo?
"Io voterò in base alle decisioni che prenderà il mio gruppo. Deciderà e io mi adeguerò".
 
Il gruppo verso quale direzione sta andando?
"Non ne ho la più pallida idea. Ci sono degli incontri in corso e ci saranno dei chiarimenti. Vedremo".
 
Però Fabio Granata è sicuro che Fli voterà la sfiducia...
"Granata ha il dono degli indovini. Lui ha il suo pensiero come altri hanno il loro. Ogni volta che qualcuno di noi esprime un pensiero sembra la posizione di Futuro e Libertà. Noi abbiamo una gerarchia, c'è un capogruppo che si chiama Italo Bocchino e c'è un gruppo che deve incontrarsi, discutere e poi decidere".
 
Quindi esiste la possibilità che il 14 dicembre i finiani si astengano...
"Assolutamente sì. Certo che esiste la possibilità che ci asteniamo".
 
Se dipendesse da lei?
"Non ho valutato attentamente gli ultimi avvenimenti, quindi da qui al 14 ce n'è da pensare, anche perché so che ci sono delle questioni in corso. In questo momento credo sia meglio prima pensare e poi parlare. Cosa che fanno in pochi...".
 
Anche nel suo gruppo?
"In tutti i gruppi, non è che Fli sia alieno dalla politica italiana".
 
Fli potrebbe anche votare a favore del governo?
"La fiducia credo di no, a meno che non ci siano elementi straordinari. D'altronde siamo appena usciti dal governo. Sarebbe una contraddizione. Le possibilità sono l'astensione o il voto contrario. Dipende molto anche da quello che dirà il presidente Berlusconi. Vedremo".


Le dichiarazioni dei leghisti

La Lega non entrera' in un governo di transizione e in caso di sfiducia il 14 dicembre l'unico sbocco sono le elezioni, a meno che non "succeda qualcosa". A spiegarlo e' stato Roberto Maroni, nel presentare a Roma l'ultimo libro di Antonio Caprarica. "Se dovesse cadere il governo e si pensasse a un governo istituzionale, di scopo per la legge elettorale, noi non partecipiamo", ha detto il ministro dell'Interno, e si deve votare. Ma c'e' una subordinata. "Se nel frattempo non succede qualche cosa e non lo escludo, anzi lo auspico io per primo, la cosa piu' saggia e' rendere la parola al popolo sovrano", ha aggiunto. "O c'e' la fiducia o il voto". Umberto Bossi ribadisce la sua linea. Se il Colle si oppone alle elezioni anticipate? "Tutto dipende dalla reazione della gente...", dice il 'Senatur'.

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