Rai/ C’è voglia di una nuova lottizzazione!
La realtà dei fatti ci dice che la domanda era tale e di provocatorio non c’era nulla. E che la risposta era un banale “sì”: davanti a tutto ci sono gli interessi partitocratrici, le spartizioni, gli inciuci, la lottizzazione.
Così nessuno si preoccupa dell’azienda, della sua solidità economica e finanziaria, della qualità di programmi e palinsesti. Destra o sinistra, centro o estremi, Casa delle Libertà o Unione, non cambia nulla, ai politici di casa nostra interessano le poltrone, i poteri, il controllo.
Dalle premesse elettorali, e dal programma stesso della coalizione di Prodi, ci si aspettava ben altro. Anzi, ci si aspetta ancora qualcosa di diverso, nuovo, discontinuo: perché è legittimo continuare a sperare che domani, quando il nuovo Parlamento dovrà occuparsi della Rai, i partiti decidano di stupire positivamente cittadini e telespettatori.
Alessandro Rimassa



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