Quirinale 'virtuoso': spendiamo come nel 2008

Il bilancio di previsione per il 2012 del Quirinale e' stato impostato sulla base di una dotazione a carico del bilancio dello Stato di 228 milioni di euro, pari a quella del precedente esercizio finanziario, gia' inferiore di 3.217.000 euro rispetto a quella del 2009. Tale dotazione e' stata altresi' confermata anche per il 2013 nel bilancio pluriennale 2012-2014.
La dotazione del Quirinale e' quindi sostanzialmente pari a quella del 2008 a fronte di un'inflazione che da allora ha gia' raggiunto la misura dell'8,4 per cento in base all'indice dei prezzi al consumo. E' quanto si legge nella nota illustrativa del bilancio di previsione riportata dal sito del Quirinale. "Il bilancio di previsione per il 2012 dell'Amministrazione della Presidenza della Repubblica - si legge - e' stato impostato, come gia' anticipato in precedenti comunicazioni, sulla base di una dotazione a carico del bilancio dello Stato di 228 milioni di euro, pari a quella del precedente esercizio finanziario, gia' inferiore di 3.217.000 euro rispetto a quella del 2009. Tale dotazione e' stata altresi' confermata anche per il 2013 nel bilancio pluriennale 2012-2014". La dotazione del Quirinale - si prosegue - e' quindi sostanzialmente pari a quella del 2008, a fronte di un'inflazione che da allora ha gia' raggiunto la misura dell'8,4 per cento in base all'indice dei prezzi al consumo. A firmare la nota illustrativa del bilancio di previsione dell'Amministrazione della Presidenza della Repubblica per il 2012 e' il Segretario Generale, Donato Marra. La nota si puo' consultare sul sito del Quirinale.
QUIRINALE: SPESA PER 2012 E' 245,3 MLN; INVARIATA RISPETTO A 2011 - "La spesa complessiva prevista, al netto degli effetti meramente contabili delle partite di giro, dei fondi di riserva e della restituzione di 5.016.000 euro al Ministero dell'economia per il 2012, ammonta a 245,3 milioni di euro (237,2 al netto anche delle ritenute previdenziali a carico del personale), rimanendo sostanzialmente invariata rispetto sia al dato del bilancio assestato 2011 sia a quello dell'iniziale bilancio di previsione dello stesso anno. E' quanto si legge nella nota di previsione di bilancio del Quirinale per il 2012. "Esaminando piu' analiticamente l'andamento della spesa per il personale in servizio e in quiescenza, che costituisce l'88,3% della spesa complessiva, si rileva - si fa osservare - che la spesa per il personale in servizio registra un calo rispetto al bilancio assestato del 2011, passando da 136,1 a 132,8 milioni di euro (53,07% della spesa complessiva). Il dato del bilancio assestato 2011 risultava peraltro in aumento rispetto all'iniziale bilancio di previsione dello stesso anno (129,4 milioni), a causa degli adeguamenti retributivi connessi alla concentrazione di numerosi passaggi di qualifica da parte del personale a seguito di selezioni interne e soprattutto del minore ricorso al pensionamento anticipato per effetto della relativa riforma". "Quanto alla spesa pensionistica - si legge ancora nella nota - che, come e' noto, per gli organi costituzionali rimane a carico dei rispettivi bilanci e ovviamente ricomprende anche la corresponsione di trattamenti pensionistici risalenti nel tempo - la sua incidenza sul complesso della spesa si riduce invece dal 37,8% del bilancio di previsione 2011 al 35,2% del 2012, registrando quindi un'importante inversione di tendenza. L'onere complessivo per i trattamenti di quiescenza passa infatti dai 92,3 milioni stanziati nel bilancio di previsione 2011 a 88,2 milioni di euro, per effetto del ricordato minor numero di pensionamenti anticipati e delle penalizzazioni previsti dalla recente riforma".
QUIRINALE: DA INIZIO SETTENNATO RISPARMI PER OLTRE 60MLN - "Le economie conseguite con le misure adottate autonomamente a partire dall'inizio del settennato ammontano complessivamente a circa 60.500.000 euro al 31 dicembre 2011". Lo si legge nella nota di bilancio del Quirinale del 2012. "Le ulteriori economie - prosegue la nota - conseguenti alle misure attuative delle manovre finanziarie adottate dal Governo con i decreti-legge n. 78 del 2010 e n. 98 del 2011, ammontano complessivamente nel periodo 2011-2014 a 10.900.000 euro. In conformita' alle intese intercorse con gli altri organi costituzionali sulla base delle suindicate disposizioni, il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica ha peraltro confermato l'impegno preannunciato a suo tempo di restituire al Ministero dell'economia e delle finanze la somma complessiva di 15.048.000 euro, pari al 2,2 per cento della dotazione per ciascun anno del triennio 2011-2013". Nella nota si sottolinea che "la spesa per beni e servizi, pari a 24,2 milioni di euro (9,7% della spesa totale), cresce di 1,3 milioni di euro rispetto all'assestato 2011 (ma di solo 300.000 euro rispetto al bilancio di previsione per il 2008), a causa di aumenti dovuti all'incremento del tasso d'inflazione, all'aumento degli oneri fiscali (aliquota Iva ordinaria e tributi locali), nonche' alle spese per le celebrazioni del 150/mo anniversario dell'unita' d'Italia e per la intensificazione degli interventi diretti al restauro e alla manutenzione della dotazione immobiliare e degli arredi, nonche' alla fruizione del Palazzo del Quirinale da parte del pubblico".
QUIRINALE: NEL 2011 PROVVEDUTO A RIFORMA PENSIONI ANZIANITA' - "Nel corso del 2011 si e' inoltre provveduto alla riforma delle pensioni di anzianita', la cui disciplina e' stata allineata a regime ai principi dell'ordinamento generale, attraverso il progressivo innalzamento dei necessari requisiti anagrafici e di anzianita' contributiva e la contestuale applicazione di significative riduzioni dei trattamenti pensionistici nella fase transitoria". E' quanto si legge nella nota illustrativa del bilancio di previsione del Quirinale per il 2012.
QUIRINALE: STOP SPESE CON BLOCCO TURN OVER STIPENDI E PENSIONI - "La riduzione delle spese del Quirinale e' stata reso possibile grazie ad una serie di provvedimenti di riforma dell'ordinamento interno e di riorganizzazione amministrativa adottati dall'inizio del settennato e puntualmente indicati nelle note illustrative dei precedenti bilanci". Lo si legge nella nota illustrativa del bilancio di previsione del Quirinale per il 2012. "Queste - continua la nota - le misure piu' significative che hanno consentito rilevanti economie di spesa: blocco del turn over del personale di ruolo, progressiva riduzione del personale distaccato, comandato e a contratto, introduzione del regime pensionistico contributivo, soppressione del meccanismo di allineamento automatico delle retribuzioni a quelle del personale del Senato, blocco degli stipendi e delle pensioni al livello del 2008 fino al 2013, riduzione delle indennita' di distacco e di comando, limitazione della corresponsione degli straordinari alla carriera ausiliaria con la previsione di un tetto massimo, soppressione di alcune indennita', insieme - si legge ancora nella nota - a un'attenta revisione di tutti i comparti della spesa per beni e servizi".
QUIRINALE: PERSONALE RIDOTTO DI 394 UNITA' RISPETTO A 2006 - Il personale a disposizione del Qirinale si e' ridotto rispetto al 31 dicembre 2006 di ben 394 unita'. Lo si legge nella nota illustrativa del bilancio di previsione del Quirinale per il 2012. "Nel corso del 2011 si e' avuta una ulteriore riduzione di 20 unita' del personale di ruolo (da 843 a 823) "mentre - si sottolinea - e' rimasto stabile l'ammontare sia del personale comandato e a contratto (103 unita'), il cui rapporto, di natura fiduciaria, e' peraltro destinato a concludersi nell'ambito del settennato, sia del personale militare e delle Forze di polizia distaccato per esigenze di sicurezza (861 unita', sulla base delle intese finora intercorse tra Segreteria generale, Sovrintendenza Centrale dei Servizi di Sicurezza e Amministrazioni interessate)". La nota si sofferma "con particolare riguardo al personale di ruolo - che dal 31 dicembre 2006 ha comunque registrato un decremento complessivo di ben 320 unita' rispetto alla pianta organica vigente, approvata nel luglio del 2005 - si cominciano a registrare sofferenze in taluni profili professionali, specialmente nelle carriere direttiva e di concetto. Come e' noto - si aggiunge -, e' in corso di ultimazione il concorso pubblico per 6 posti di ragioniere bandito il 15.10.2010, di cui sono state apprezzate dalla generalita' dei concorrenti l'assoluto rigore e la massima trasparenza che ne hanno caratterizzato le modalita' di svolgimento; quanto prima dovranno essere banditi altri due concorsi, per un limitato numero di posti, per la carriera direttiva e per il profilo di documentarista della carriera di concetto al fine di rafforzare l'attivita' di documentazione e di contribuire al ringiovanimento del personale. Anche per le carriere esecutiva ed ausiliaria ci si riserva - si legge ancora sul sito del Quirinale - di provvedere - sempre in rapporto a carenze specifiche accertate e limitate - con pubblici concorsi, attingendo nell'immediato - per fronteggiare le piu' urgenti necessita' - ad un numero contenuto di idonei di graduatorie di concorsi pubblici effettuati da altre pubbliche amministrazioni (in particolare Camera dei deputati, Senato della Repubblica, Banca d'Italia e Ministeri) ai sensi dell'articolo 9, comma 1, della legge 16 gennaio 2003, n. 3. L'intendimento e' infatti quello di un assoluto rispetto dell'art. 97 della Costituzione, limitando le chiamate di natura fiduciaria esclusivamente al personale di staff, con una costante attenzione anche in tal caso alla sua qualificazione professionale".


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