Puglia, la politica in fermento

Venerdì, 19 marzo 2010 - 12:53:00


Il mondo politico ruota attorno alla Puglia. La terra di Patrizia D’Addario, la escort più famosa del mondo che ha appannato la figura di Silvio Berlusconi, e del tuttofare Gianpaolo Tarantini. La terra dell'ultima inchiesta che ha colpito il presidente del Consiglio, indagato a Trani per la vicenda quasi surreale delle intercettazioni Rai-Agcom. Con tanto di scontro Alfano-Csm e intervento salomonico di Giorgio Napolitano. E anche la terra di Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Puglia del Pd arrestato con l'accusa di associazione per delinquere e turbativa d'asta. In sostanza "utilizzava" le escort e in cambio favoriva appalti nella sanità per l'imprenditore Tarantini. L'ennesimo duro colpo, l'ennesima sconfitta, per Massimo D'Alema...

Ma la più immediata identificazione del tacco d'Italia è un formidabile Checco Zalone che imita Vendola, il quale Vendola imitato, incontrato un bambino di sei anni al termine di un comizio, e il bambino di sei anni chiedendogli che cosa sarà della sua previdenza complementare, della prossima finanziaria e se saprà difenderlo dai poteri forti, Vendola-Zalone lo guarda tenero e stupito e grandiosamente gli dice: "Bambino... ma tu, da me, che cazzo

Puglia, Vendola dal medico. Il video ironico
vuoi?". Vendola che usa l'ironia per la campagna elettorale (vedi box a lato) e che è favoritissimo nella sfida contro Rocco Palese del Pdl. La Puglia è anche la terra della sconfitta del pugliese Massimo D'Alema, prima con le primarie perse da Francesco Boccia poi il tramonto del laboratorio politico che prevedeva l'alleanza con l'Udc. Tramontata con la scelta di Pierferdinando Casini di appoggiare l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.
 
Nichi Vendola, il presidente uscente della Regione e secondo molti osservatori il possibile futuro leader dell'interno Centrosinistra, ha imposto da sinistra la sua ricandidatura a un Pd in condizioni difficili. In estate Vendola si trova in difficoltà, perché alcuni uomini della sua giunta sono colpiti da un’inchiesta condotta da un pool di magistrati contro i reati nella Pubblica Amministrazione. Vendola rovescia il tavolo e se la prende con i partiti per la questione morale. Nel frattempo il Pd regionale di sostanziale osservanza dalemiana, giacchè D’Alema viene eletto in Puglia e qui è stato per anni il dominus, tratta con l’Udc un accordo elettorale. L’Udc fa sapere: impossibile l’accordo su Vendola, disponibili sul sindaco di Bari Michele Emiliano. Mentre i partiti cercano una soluzione, Vendola si candida comunque alle primarie e straccia per la seconda volta in cinque anni Francesco Boccia. Nel frattempo avendo l’Udc scelto – forse in ottemperanza a un patto con lo stesso D’Alema (questo fanno capire, almeno, i dalemiani) – di non passare dalla parte del Pdl e di appoggiare un candidato terzo, Adriana Poli Bortone, Vendola si ritrova molto favorito nei sondaggi e proiettato in una prospettiva di leadership nazionale.

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