Puglia, prove di 'Grande Centro'. Fitto e Casini si alleano

Venerdì, 10 febbraio 2012 - 13:45:00

Di Tommaso Cinquemani

massimo ferrarese

Già da tempo Affaritaliani.it teneva d'occhio la Puglia come laboratorio di future alleanze a livello nazionale. E oggi arriva la conferma che qualcosa si sta muovendo. Udc, Pd e una parte del Pdl (i delusi del berlusconismo) hanno stretto una alleanza di ferro. A confermarlo ad Affaritaliani.it è Massimo Ferrarese, presidente della provincia di Brindisi. "Questo laboratorio brindisino sta facendo da battistrada in molte altre realtà, non solo in Puglia, ma anche fuori. Prevede che una parte del Pdl lasci il partito, che ormai è nella sua massima scomposizione, per poi ricomporsi nel nostro Centro". E lancia Fitto come futuro leader: "E' la persona che può interpretare questa delusione nel Pdl, lasciare la destra del partito morire insieme alla Lega e venire con noi al Centro".


In ambienti vicini all'Udc si parla di un accordo tra Pierferdinando Casini e Raffaele Fitto, numero uno del Pdl in Puglia, per lanciarla alla guida della Regione. E' così?
"Non direi. Io faccio parte di uno schieramento che si chiama laboratorio Brindisi, del quale fanno parte diverse realtà, ma non il Pdl. Questo laboratorio non prevede altri schemi se non che una parte del Pdl lasci il partito, che ormai è nella sua massima scomposizione, per poi ricomporsi nel nostro Centro. Ma non ci sono assolutamente altre possibilità".

Quindi lei metterebbe assieme la parte moderata del Pdl, il Centro e il Pd?
"Questo è il nostro progetto di moderati. Un progetto che faremo a livello regionale, ma anche nazionale. Capisco che mettere insieme Pdl e Pd è molto difficile, ma mettere assieme una grande parte del Pdl, che non si riconosce più nel partito, insieme a noi e al Pd credo sia molto più semplice e naturale".

Voci di corridoio dicono che volete riproporre il vostro esperimento in altre provincie come Lecce, Trani e Taranto. E' così?
"Questo laboratorio brindisino sta facendo da battistrada in molte altre realtà, non solo in Puglia, ma anche fuori. Il futuro è questo, mettere insieme i moderati, senza fossilizzarsi con il nome del partito. E' chiaro che oggi nel Pdl, avendo lasciato la Lega, ci sarà necessariamente chi confluirà con noi al Centro".

Qual è il motivo di tale 'ricetta'?
"Questa è la ricetta per la migliore governabilità. In un momento in cui non si può più scherzare non si può più tollerare di non poter realizzare le cose per colpa di piccoli gruppi inconcludenti che hanno sempre creato problemi. Tra moderati questo non succede".

I delusi del Berlusconismo vedono in Fitto una guida?
"Fitto è il personaggio che più può interpretare questa delusione e lasciare la destra del partito morire insieme alla Lega e venire con noi al Centro per realizzare il nostro sogno".

Questa logica Fli e Api che ruolo hanno?
"Api sicuramente fa parte del nostro progetto. In Fli ormai vediamo la corsa all'estremismo di destra, perciò per noi è già al di là del Pdl. E quindi nemmeno a livello locale ci possono essere tra noi e loro delle convergenze perché vediamo la riproposizione del vecchio Movimento Sociale. E noi da centristi moderati non abbiamo nulla a che fare con questo estremismo di destra".



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