Provinciali in Sardegna, 3-2 per il centrosinistra

Martedì, 1 giugno 2010 - 08:25:00


ECCO I RISULTATI IN TEMPO REALE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN SARDEGNA, SICILIA E TRENTINO ALTO ADIGE

In Sardegna vince il partito dell'astensione: meno 11 punti alle provinciali, meno 5 alle comunali. A scrutinio quasi ultimato, il quadro è di cinque province su otto conquistate al primo turno, mentre le altre, tra cui Cagliari, vanno al ballottaggio.

Tre province sarde (Sassari, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias) al centrosinistra al primo turno, due (Oristano e Olbia-Tempio) al centrodestra e tre (Cagliari, Nuoro, Ogliastra) che vanno al ballottaggio. E' il quadro delle elezioni provinciali in Sardegna dove lo scrutinio per le otto province e i 179 comuni (si è votato domenica e lunedì) è ancora in corso. Bassa l'affluenza alle urne che è scesa mediamente del dieci per cento rispetto alle provinciali del 2005 con punte di -15% a Cagliari (dal 62% al 47%) e, in positivo, a Nuoro (-5% dal 70,6% al 65,1%).

Per quanto riguarda i comuni capoluogo, il centrosinistra batte per ora il centrodestra 2-1, ma nel 2005 fini' 5-0. Nel dettaglio il centrosinistra conferma i sindaci di Sassari e Bolzano. Il centrodestra strappa il comune di Aosta. Vanno al ballottaggio i comuni di Nuoro, Iglesias ed Enna (in quest'ultimo comune siciliano vinse nel 2005 un sindaco di una lista civica).

Meglio in Sicilia, dove il voto comunale per una quarantina di comuni, tra cui Enna (in testa il centrosinistra) ha fatto segnare solo un lieve calo di partecipazione. In Trentino Alto Adige dove domenica si è votato per i ballottaggi in tredici comuni superiori, il risultato è abbastanza scontato: vincono quasi dappertutto le liste autonomiste legate alla Svp e appoggiate dal centrosinistra.

SARDEGNA. Cinque anni fa, il centrosinistra aveva vinto in sette province su otto (solo Oristano era andata al centrodestra). L'impresa non si ripete. Al primo turno finisce 3-2 e ci saranno tre difficili ballottaggi in cui le liste di centrosinistra sembrano favorite solo a Nuoro. Potrebbe anche concludersi con un pareggio (4-4) che rappresenterebbe un notevole successo per il centrodestra.

Ci vuole tutta la notte per chiarire la vicenda di Sassari. All'alba, la presidente uscente di centrosinistra, Alessandra Giudici Fogu raggiunge la certezza dell'elezione al primo turno con un risicato 50,7% (dieci punti esatti in meno rispetto al 2005). Per ore è rimasta tra il 48 e il 50 per cento. Solo gli ultimi 50 seggi, tutti del Sassarese, le danno la vittoria ed evitano il ritorno alle urne tra due settimane. Il suo avversario Mariano Mameli si ferma al 41%.

Il centrosinistra vince al primo turno anche nel Medio Campidano (Fulvio Tocco, col 55,3%) e a Carbonia-Iglesias (Salvatore Cherchi  col 50,35%). Il centrodestra si conferma ad Oristano (Massimiliano De Seenen col 59,74%) e prende per la prima volta la provincia di Olbia-Tempio dove Fedele Sanciu (53,16%) batte il candidato del centrosinistra Gesuino Achenza fermo al 39,4%, mentre il presidente uscente di centrosinistra, Anna Pietrina Murrighile si è presentata da sola con la lista di Alleanza per l'Italia e la coalizione ha risentito fortemente delle divisioni interne.

Sicuro, invece, il ballottaggio a Cagliari dove Giuseppe Farris, del centrodestra, parte dal 46,5% contro il presidente uscente Graziano Milia fermo al 33,7%. Si rivota tra due settimane anche nell'Ogliastra (Bruno Pilia del centrosinistra col 41,1% contro Sandro Rubiu del centrodestra col 43,8%) e  a Nuoro dove il presidente uscente Roberto Deriu (centrosinistra) parte 32,64% contro il 38,7% dello sfidante Luigi Crisponi del centrodestra. Deriu potrebbe farcela al secondo turno con i voti (oltre il 23%) ottenuti dalle liste di sinistra raccolte intorno a Efisio Arbau.

Per quanto riguarda i comuni, a Sassari, il sindaco uscente di centrosinistra, Gianfranco Ganau è largamente in testa con il 65,7% a tre quarti dello scrutinio e migliora il risultato di del 2005 di otto punti. Il suo avversario Giacomo Sanna si ferma al 33%. Ballottaggi in vista a Nuoro e Ighlesias. Vittorie per liste civiche di centrosinistra a Sanluri, Tempio Pausania e Tortolì.

SICILIA. Il calo dei votanti, nei dodici comuni superiori siciliani, è molto più contenuto. Parliamo di due o tre punti in media. A Mussomeli, Carini e Ribera, l'affluenza alle urne è addirittura cresciuta rispetto al 2005. A Enna (dove il sindaco uscente era espressione di una lista civica) è sicuro il ballottaggio tra Paolo Garofalo (centrosinistra) e Angelo Moceri (centrodestra). Restano fuori la candidata di Enna Libera, Maria Teresa Montalbano con il 14,52% e quello dell'Idv, Vincenzo Cimino che si ferma al 12,50%. Interessante il risultato di Gela dove al ballottaggio vanno il candidato di centrosinistra, Angelo Fasulo (39,15%) e quello di centro Calogero Speziale (35,20%), Quello di centrodestra, Salvatore Stringali si ferma al 15,92% ed è escluso dal secondo turno. A Ispica e Bronte si confermano i sindaci uscenti di centrodestra che vince anche a Ribera dove governava una lista civica e a San Giovanni La Punta dove anche il Pd sosteneva lo stesso candidato. A Pedara si conferma il centrosinistra con Anthony Barbagallo. Ballottaggi a Milazzo, Carini e Misilmeri. Il centro vince a Palma di Montechiaro, e a Mussomeli passa il candidato sostenuto dalle liste civiche.

SOLO TRE LE DONNE SINDACO. Sono soltanto tre le donne elette sindaco nei 41 Comuni della Sicilia. I tre Comuni 'rosa' sono tutti piccoli centri, dove si e' votato con il maggioritario. Si tratta di Malvagna (Messina), dove Rita Mungiovino e' stata plebiscitata dai suoi concittadini con il 91,83% dei consensi, di Pollina (Palermo), dove ha vinto Magda Culotta con il 55,72% e di Siculiana (Agrigento) dove Mariella Bruno e' risultata eletta con il 37,46%.

TRENTINO. I ballottaggi di domenica rigurdavano tredici comuni del Trentino-Alto Adige tra cui Rovereto, Bressanone e Merano. A Rovereto ha vinto Andrea Miorandi, candidato del centrosinistra che ha battuto il sindaco uscente Guglielmo Valduga candidato di liste civiche anch'esse area centrosinistra. A Merano e Bressanone vincono i candidati Svp sostenuti anche dal centrosinistra.



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