Protezione Civile, governo batutto alla camera
Ieri mattina pareva raggiunto un accordo bipartisan sul fatto che la maggioranza avrebbe tolto la norma della non giudicabilità dei commissari sui rifiuti in Campania e in cambio l'opposizione avrebbe ritirato molti emendamenti, riducendoli a 40. Ma il governo, rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso e dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, non aveva confermato l’intenzione di evitare la questione di fiducia.
A questo punto le opposizioni hanno mantenuto gli emendamenti. "Ognuno si assuma le sue responsabilità", aveva commentato irritato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che aveva spiegato al governo che allora avrebbe interpretato alla lettera il regolamento, garantendo tutti i tempi previsti per le opposizioni, e applicato il Lodo Iotti che prevede, in caso di fiducia, che si possano comunque illustrare tutti gli emendamenti. Esulta il segretario del Pd Pier Luigi Bersani: «Se non mettono la fiducia e se tolgono la spa e lo "scudo" è chiaramente una vittoria dell'opposizione. Sulle questioni ancora aperte, e ce ne sono, noi in Aula cercheremo di dare ancora battaglia per fare correzioni ma i due punti raggiunti da noi sono cruciali. A mia memoria è la prima volta e questo significa che a poco a poco le cose possono cambiare».
FINI IRRITATO - Se c'era un accordo parlamentare, si spiegava alla presidenza della Camera, non si capisce perché si fosse proseguito con l'ipotesi della fiducia. Il rispetto letterale al regolamento, paventato da Fini, avrebbe avuto effetti immediati sui tempi dell'iter del decreto, che avrebbe portato a chiudere il provvedimento non prima di giovedì, con uno slittamento alla prossima settimana dell'esame del decreto legge Milleproroghe che scade a fine mese. Ma infine il governo ha deciso di non porre la fiducia. Per Dario Franceschini, capogruppo Pd, "la cancellazione della Protezione civile spa è comunque una nostra vittoria".
BERTOLASO IN CALABRIA - Nelle prossime settimane sarà predisposto un piano operativo degli interventi da realizzare in Calabria per far fronte alle criticita' dovute al dissesto idrogeologico. Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è tornato ieri al lavoro andandoin Calabria per un sopralluogo nelle zone devastate dal maltempo.
![]() Il numero dell'Economist in edicola da domani riferisce in toni piuttosto rattristati della "caduta" di Guido Bertolaso che - nell'opinione del notista - una volta sembrava incarnare, insieme con la Protezione Civile, "quanto c'era di meglio in Italia". Il pezzo, che ha il sapore di un necrologio, conclude osservando che lo scandalo parrebbe confermare la percezione popolare che la corruzione politica in Italia oggi sia "più prevalente che in qualsiasi altro momento dai primi anni '90", cioè dai tempi di Mani Pulite. |
LA LETTERA ALLA PROTEZIONE CIVILE, IL J'ACCUSE AI GIORNALI - La visita in Calabria arriva dopo la pubblicazione, nel primo pomeriggio, di una lettera che Bertolaso ha inviato a tutte "le donne e gli uomini della Protezione civile". "Faccio mia la sofferenza di tutti coloro che si sentono colpiti ingiustamente per questo attacco forsennato e squallido che mi riguarda - scrive - Nulla da eccepire a che la magistratura indaghi su tutti e chiunque, me compreso, perche' e' il suo lavoro" ma e' da giorni che i giornali titolano non sospetti su di me, ma certezze, pubblicano intercettazioni usandole non come elementi indiziari ma come prove di colpe commesse. Posso accettare di tutto - continua - , ma non di essere linciato dando ragione a chi si diverte a gettare fango. Se il governo mi chiede di lasciare i miei incarichi, la mia valigia e' pronta come al solito. Ma se non me lo chiede, io resto al mio posto, lavorando per primo a ripulire dal fango la mia persona, la mia casa, i miei amici e il mio mondo, che non ho mai infangato e non ho mai tradito".
MONICA: "ERANO SOLO MASSAGGI" - Intanto Monica, la donna brasiliana il cui nome compare nelle intercettazioni come presunta escort nell'inchiesta, si chiama fuori dalla vicenda: "Non so nulla, cado dalle nuvole. Non sapevo di dover massaggiare una persona importante. Sono estranea a questa vicenda, so solo che per un giorno, al Centro Beauty del Salaria Sport Village di Roma ho sostituito una persona, un'altra estetista. Ma si è trattato solo di un massaggio".



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