Inchiesta Siemens/ Le intercettazioni di Prodi. Il nipote, i fondi pubblici, i soldi per il Pd... Leggile
In quell'esordio d'estate Prodi ha molto a cuore anche le sorti professionali del nipote Luca, imprenditore figlio del fratello Vittorio, scienziato. "Per questo giovane parente" conferma una fonte dello staff di Prodi "invoca l'intervento di Claudio Cavazza, presidente del colosso farmaceutico Sigma Tau". Cavazza è volto noto ai magistrati: nel 1993-94 è finito più volte in carcere dove collaborò dopo la scoperta di oltre 2 miliardi di tangenti pagate a politici e a Duilio o Poggiolini, l'eminenza grigia della malasanità.
Il problema di Luca è presto detto: forte del suo 20 per cento vuole far saltare il patto di sindacato nella Cyanagen, azienda bolognese titolare di diversi brevetti. Nata come spin off accademico dall'idea di alcuni docenti dell'Università di Bologna, ha goduto di significativi contributi ministeriali. Tutto in regola. Produce reagenti chimici per applicazioni nelle biotecnologie, affacciandosi nell'analisi di geni e proteine. E' un settore dove le scoperte e i brevetti possono trasformarsi in moltiplicatori di fatturato. Ora, il giovane Prodi vuole liberarsi di un socio, la Euroclone gruppo Celbio, che detiene il 24 per cento. Luca sensibilizza zio Romano. E Palazzo Chigi si mette in moto. A dettare la strategia per mettere i soci alla porta è lo stesso presidente del Consiglio, suggerendo manovre non proprio ortodosse.Ovi: "Professore caro buona sera, hai trovato il messaggio?".Romano Prodi: "Si perfetto... Senti, hai parlato con Cavazza di quella cosa?".Ovi: "Allora... quella cosa. Certo ho parlato, è molto, molto interessato, il problema che ho studiato i patti parasociali: si sono fatti veramente ingabbiare. Prima di far intervenire uno con le spalle forti (Cavazza, ndr) bisogna che loro si liberino di questi signori di Euroclone, perché se salta fuori che ha l'aria di un compratore, quelli chissà cosa vogliono... (Cavazza, ndr) è interessatissimo però si devono liberare di questo qua".Prodi: "L'hai detto a Luca?".Ovi: "Gliel'ho detto e ridetto... Ho parlato con il suo commercialista che ha convenuto con me: i patti sono stati fatti in un momento che si era con l'acqua alla gola perché gli hai dato tutto, quelli hanno messo 100 mila euro di aumento di capitale su un capitale di 10 mila".Prodi: "Si mette da solo e fanno la loro roba ...".Ovi: "Sì, Romano".Prodi: "(Noi, ndr) Potremo fare anche un'altra società, ci sto anch'io a prestargli i soldi".Ovi: "Ma Romano, ti sto dicendo che bisogna fare una cosa... amichevole... Quelli vogliono i soldi indietro, gli si danno i soldi indietro allora il Cavazza di turno interviene e ripaga quelli di prima. Cavazza scuote le spalle ma cosa vuoi che sia, però non posso intervenire adesso significherebbe (versare, ndr) 200 milioni... Funziona cosi la macchina li che loro han messo i soldi e bloccano tutto, poi se si fa vivo uno che vuole comprarglieli moltiplica per 10".
Allora che fare? Prodi e Ovi pianificano e condividono la stessa strategia:Ovi: "Allora loro piano piano debbono cercare di metterci dentro tutto il know how... le conoscenze nuove...".Prodi: "Appunto è quello che dico io".Ovi: "Certo ma devono svincolarsi da questi qua perché hanno l'esclusiva su tutta una serie di cose".
E a questo punto Prodi suggerisce di svuotare la società in comune all'insaputa del socio.Prodi: "Lo so, appunto, siccome loro hanno brevettato tutto, intanto tirano via tutto quello che non hanno brevettato... ".Ovi: "Si che siamo d'accordo Romano, però sai benissimo che i brevetti hanno tutti i legami (...)".Prodi: «Allora, non se la cavano più... senti io purtroppo... fino a che ora sei alzato che ti leggo il discorso?".
I consigli di zio Prodi e Ovi devono aver fatto presa sul giovane Luca, almeno sul fatto di non chiedere l'acquisto diretto della quota di Euroclone nell'azienda visto che in Cyanagen i soci sono sempre gli stessi. A oggi almeno.
(segue...)



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