Il prodiano Monaco ad Affari: il Pd di Bersani non è fallito

Lunedì, 12 aprile 2010 - 18:00:00

Bersani
Pierluigi Bersani

"Il Pd di Bersani non è fallito. Le osservazioni di Prodi sono da leggere in positivo. Sono parole di stimolo per il segretario perché eserciti la sua leadership senza farsi condizionare da chi lo ha preceduto". Il braccio destro di Prodi, Franco Monaco, sceglie Affaritaliani.it per mettere a tacere chi legge nelle parole di Prodi una critica a Bersani. "Il contributo è in una doppia direzione: il primo è quello di prendere sul serio il processo federalista sul piano istituzionale con le implicazioni che esso comporta e la forma organizzativa interna del Pd. Dall'altro nel senso di imprimere un'accelerazione al rinnovamento della classe dirigente".

Prodi rompe il silenzio: "Serve un Pd federale. Va creato un esecutivo formato dai soli segretari regionali". Il Pd di Bersani è fallito?
"Non è fallito. Il segretario del Pd e l'ex premier sono legati da un rapporto di stima e amicizia. Le osservazioni di Prodi sono da leggere in positivo. Come un contributo a Bersani e al Pd in una doppia direzione: il primo è quello di prendere sul serio il processo federalista sul piano istituzionale con le implicazioni che esso comporta e nella forma organizzativa interna del Pd. L'altro è di imprimere un'accelerazione al rinnovamento della classe dirigente. Due elementi che rappresentano da sempre cavalli di battaglia di Romano Prodi. Uno stimolo proprio a Bersani perché eserciti la sua leadership senza farsi condizionare da chi lo ha preceduto".

Quindi nessuna critica al Pd e ai suoi dirigenti...
"Escludo che a Prodi interessi interferire nella dinamica interna del Pd. L'ex premier ha avuto molte occasioni per partecipare alla vita interna del partito e se ne è sempre astenuto. Come è noto gli hanno proposto più volte la presidenza. Ora però ha sentito il dovere di dare un suo contributo muovendo dalla constatazione di un risultato elettorale che pone oggettivi problemi al Pd quale perno di un'alternativa vincente".

Ci sono margini di manovra per portare a termine delle riforme bipartisan?
"E' una situazione problematica. L'attacco di Berlusconi a Napolitano non solo è inelegante e irrituale. Ma riflette anche una visione in aperto contrasto con i capisaldi di una democrazia costituzionale. Una democrazia che si regge su delicati equilibri e che non interpreta come un fastidioso impiccio gli organi di garanzia e rappresentanza a cominciare dal Parlamento. Su queste basi il dialogo si fa quasi impossibile".

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