Avanti miei (vecchi) Prodi
Di Giuseppe Morello
Comincia a diventare comico il modo in cui il centrosinistra quando è in difficoltà tira fuori Romano Prodi, il suo jolly. Non appena le cose si mettono male il centrosinistra si precipita alla teca dei padri nobili, toglie la polvere al professore e gli chiede di metterci la faccia. Finché accadeva alle elezioni politiche niente da dire, visto che Prodi è l'unico a incarnare la vera anima del Pd ed è soprattutto l'unico che ha battuto Berlusconi, ma ora rischiamo di vedere rispolverato il professore anche per nominare un amministratore di condominio.
Le dimissioni di Delbono da sindaco hanno messo a nudo tutte le difficoltà del Pd bolognese, da anni asfittico e fermo nella mera gestione di una città che invece peggiora di anno in anno e che richiederebbe una cura da cavallo: forse non tutti sanno che Bologna non è più da molto tempo la città felice e a misura d'uomo che fu. Ci vorrebbe un sindaco giovane ed energico, ma il Pd non ce l'ha certamente al suo interno, visto che da almeno 15 anni la cooptazione di nuovi dirigenti ha premiato i più acquiescenti e non certo le menti più brillanti. Ed ecco allora che, presi dal panico di perdere di nuovo la città simbolo della sinistra, i dirigenti del Pd sono accorsi a chiedere l'intervento salvifico di Prodi.
Per ora il professore non ha ceduto al pressing, ma non è detto che, se la richiesta di una sua candidatura fosse davvero unanime, alla fine non accetti. Se lo facesse non sarebbe una buona notizia per Bologna: Prodi ha 70 anni ed ha occupato cariche istituzionali di alto livello. Che senso ha che ora governi una città, dopo tutto piccola, per poi farlo magari con la mano sinistra? L'esperienza Cofferati non è bastata?



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















