Giustizia/ Il Pdl rilancia il processo breve. Insorge il Pd
Il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia, Enrico Costa, ha chiesto che il ddl sul processo breve, che già a gennaio aveva avuto il via libera dal Senato, venga messo subito nel calendario della commissione per i primi giorni di settembre. La richiesta è avvenuta durante l'ufficio di presidenza della commissione Giustizia della Camera di Montecitorio, che si è appena concluso. Costa ha chiesto che il provvedimento venga considerato una delle priorità della maggioranza.
Il centrosinistra si è opposto alla richiesta di Costa. Il capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti, ha criticato la decisione di riprendere in mano un progetto di legge che era arrivato su «un binario morto». Secondo l'opposizione, infatti, la decisione della maggioranza di ritirare fuori dal cassetto il ddl sul processo breve dipenderebbe dal fatto che la Corte costituzionale ha già deciso la calendarizzazione del legittimo impedimento. «Sicuramente - sottolineano nell'Idv - il processo breve è ora l'ennesimo paracadute che tira fuori Berlusconi sempre con lo stesso obiettivo: evitare di affrontare i suoi processi». Nel centrosinistra, infatti, si fa notare che la Consulta molto probabilmente potrebbe non pronunciarsi «a favore del legittimo impedimento».



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