Processo breve/ Napolitano: "La firma? valuteremo al momento dell'approvazione". E il Premier "lo convincerò"
Bisogna convincere Napolitano della costituzionalitaà del processo breve e sono sicuro che riusciremo a farlo. Silvio Berlusconi ai vertici del Pdl riuniti a palazzo Grazioli per fare il punto sul calendario ha tracciato una 'road map' per il futuro. Riforme istituzionali e riforma della giustizia in primo piano. Ma il presidente del Consiglio, ha sottolineato anche che sul processo breve bisogna andare avanti e che il Capo dello Stato si convincera' che la legge non va contro la Costituzione. 
E' un provvedimento - ha sottolineato il Cavaliere - che non influenza minimamente i
grandi processi come quello sulla strage di Viareggio, è la convinzione del Capo dell'esecutivo. Per questo il ministro della Giustizia Angelino Alfano salirà prossimamente al Colle.Durante il vertice di maggioranza, si e' deciso di "puntare molto sulla riforma istituzionale, riforma della giustizia e di andare avanti con le intercettazioni che sono ferme alla Camera. "Ora che la maggioranza è coesa - si spiega- possiamo farlo". Il giorno dopo l'approvazione del processo breve non si placano però le polemiche, con l'opposizione che attacca ancora governo e maggioranza e l'Avvenire che ritiene la legge un'occasione sprecata.
In precedenza il Capo dello Stato, da Praga, aveva dichiarato: "Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell'approvazione definitiva in Parlamento". Il quotidiano della Cei si dice certo che "i nodi della giustizia non saranno sciolti" con "questa legge definita solo per convenzione sul processo breve'", e che in realta' "non servira' affatto ad accorciare i tempi dei processi". Ma il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, sottolinea il dato politico: "I numeri in Parlamento hanno anche sostanza politica: la maggioranza ha aumentato i suoi consensi nel voto a scrutinio segreto. Questo dimostra che la maggioranza si è rafforzata, anche politicamente, e l'opposizione si è indebolita, anche politicamente".
Di merito, invece, la critica del Pd: "E' stato muro contro muro, muro contro il buonsenso e contro le esigenze del Paese", ha sottolineato Pierluigi Bersani, "noi non siamo affatto affezionati a passare giorni e notti in Parlamento a discutere dei processi di Berlusconi", il Paese "ha problemi enormi ed è scandaloso che tutto si concentri attorno alle questioni di Berlusconi. Questo da'amarezza". Gli strascichi colpiscono anche l'opposizione: dopo la querelle di ieri, il gruppo Pdl della Camera ha scritto al presidente Gianfranco Fini perper chiedere un intervento "tempestivo ed esplicito" sulle parole pronunciate ieri sera inaula da Rosy Bindi al termine della seduta nei confronti del capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto.



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