Processo Mills, pm contro la prescrizione

"Una modifica di norma irragionevole che garantisce impunità e di cui non si capisce la ratio". Lo ha detto al processo sulle tangenti pagate da una società Eni in Nigeria il pm Fabio De Pasquale, lo stesso del processo Mills relativo alla vicenda in cui Silvio Berlusconi risponde di aver corrotto il testimone David Mills. "Termini di prescrizione troppo brevi, dimezzati rispetto al passato e che non consentono di reprimere in un tempo adeguato la corruzione, come impone tra l'altro la convenzione Ocse", ha aggiunto il magistrato. De Pasquale ha chiesto ai giudici della quarta sezione penale di sospendere il processo e mandare gli atti alla Corte Costituzionale affinchè dichiari la legge ex Cirielli, approvata dal parlamento nel 2005, non rispettosa della nostra Carta. L'eccezione potrebbe essere proposta anche nel processo Mills.
L'armatore Diego Attanasio testimoniera' nell'aula del processo Mills. Lo si apprende da fonti legali. Le sue dichiarazioni saranno fondamentali per l'esito del processo, sempre che si arrivi a un giudizio di merito e non intervenga la prescrizione. Per sei udienze, in videoconferenza da Londra, David Mills ha sostenuto che i 600.000 dollari (per l'accusa sono il compenso corruttivo elargito da Silvio Berlusconi al legale inglese per comprarne la testimonianza in due processi, ndr) in realta' provenivano dal patrimonio gestito per conto di Attanasio. Per il 9 febbraio, quindi, il pm Fabio De Pasquale non potra' tenere in aula la sua requisitoria.


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