Primarie Pd a Torino/ Bersani: nome scelto a livello locale

Mercoledì, 17 novembre 2010 - 21:10:00

Il nome del Pd per le primarie di Torino, dalle quali uscirà l'indicazione del candidato del centrosinistra alla successione di Sergio Chiamparino, sarà scelto a livello locale. È quanto emerge dall'incontro a Roma fra il segretario nazionale del partito, Pier Luigi Bersani, e i segretari regionale e provinciale, Gianfranco Morgando e Paola Bragantini. "Bersani - riferiscono Morgando e Bragantini in una nota diffusa dopo l'incontro - ha confermato la piena titolarità degli organismi dirigenti torinesi nell'assumere tutte le necessarie decisioni".

Dall'appuntamento i vertici locali del partito tornano quindi portando a casa il via libera romano a quelle che saranno le loro scelte. Hanno «tirato il freno a mano», come spiega Bragantini, e hanno ottenuto di prendersi ancora un pò di tempo per decidere. Bragantini e Morgando ritengono infatti che prima si debba definire la coalizione, e che solo partendo da questa base si potrà poi arrivare alla scelta del candidato. "Abbiamo avuto molte pressioni da Roma per giungere a una scelta del nome in tempi rapidi - riporta Bragantini - ma non conosciamo ancora la composizione della coalizione. Partiamo dalle forze che attualmente sostengono Chiamparino (Pd-Idv-Sel-Moderati, ndr), però le porte sono aperte verso eventuali allargamenti al centro e/o a sinistra. Le trattative sono state appena avviate, ed è chiaro che non si può scegliere il candidato senza sapere quali forze faranno parte dello schieramento che dovrà sostenerlo".

Per i vertici del Pd subalpino c'è poi il problema di riuscire a far convergere le varie anime del partito su un nome solo. Proprio al fine di evitare figuracce, dopo quella avvenuta nel capoluogo lombardo. I nomi più accreditati sul piatto restano per ora quello dell'ex segretario nazionale del partito Piero Fassino e quello del'outsider Francesco Profumo, esponente della società civile che un pezzo di Pd appoggerebbe in quanto capace di intercettare il voto centrista.

Gli aspiranti in casa Pd però sono ancora numerosi, mentre da sinistra si è fatto avanti l'attuale assessore al Bilancio del Comune di Torino Gianguido Passoni, eletto nelle liste del Pdci. Sarà a partire dalla positiva esperienza dell'amministrazione Chiamparino, spiegano Morgando e Bragantini, che «nei prossimi giorni sarà avviato il confronto a livello locale con le forze politiche disponibili a costruire una proposta programmatica e di governo per il capoluogo subalpino». Ma il quadro politico d'insieme è ancora fluido, e il profilo della coalizione da presentare agli elettori ne risentirà. «La crisi di Governo, l'eventualità di un governo di responsabilità nazionale, l'ipotesi di elezioni anticipate - concludono Morgando e Bragantini - potranno condizionare le strategie e le prospettive locali».
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