Primarie/ Rita Borsellino ad Affaritaliani.it: troppe polemiche dividono il partito
Di Tommaso Cinquemani

"Queste divisioni nel Pd disturbano l'elettore che resta disorientato. Alle primarie è normale che ci siano delle dialettiche, certo che se si presentano più candidati dello stesso partito...". Rita Borsellino, candidato sindaco di Palermo, sceglie Affaritaliani.it per mettere in guardia il partito da una possibile debacle a Palermo dopo quella di Genova. "Faraone (del Pd, ma fedele a Renzi, ndr) dovrebbe fare la sua corsa senza innescare polemiche che non c'entrano nulla con la dialettica politica. Purtroppo i toni non sono quelli che dovrebbero essere". E fa un pronostico: "Vincerà chi avrà saputo interpretare la maggioranza delle aspirazione dei palermitani"
Onorevole Borsellino, lei è la candidata ufficiale del Pd a Palermo, ma nel partito ci sono anche altre personalità che si sono fatte avanti. Le primarie non rischiano di diventare un motivo di divisione per il Pd?
"Tutte queste divisioni rischiano soltanto di disturbare l'elettore che resta disorientato e questa è una cosa che mi dispiace molto. Nelle primarie è normale che ci siano delle dialettiche, altrimenti non sarebbero primarie. Certo che se si presentano diverse persone che appartengono alla stessa parte politica... non si tratta di fare polemiche, ma di confrontarci . Altrimenti degenera in altro ed è questa la cosa che dispiace di più".
Davide Faraone, renziano doc, come lei del Pd, dovrebbe fare un passo indietro per il 'bene del partito'?
"Faraone dovrebbe fare la sua corsa senza innescare polemiche che non c'entrano nulla con la dialettica politica. Se diventano polemiche... ognuno ha diritto di concorre in maniera leale e per la crescita politica, per dare un contributo in più".
Quindi secondo lei Faraone non sta concorrendo in maniera leale?
"Concorrere in maniera leale significa semplicemente non fare imbrogli. Forse sono più gli argomenti che si trattano che potrebbero creare polemiche. Ma non mi faccia fare polemiche... Purtroppo i toni non sono quelli che dovrebbero essere, più che altro confondono l'elettorato che dovrebbe poter scegliere con serenità".
Da molti è definita come un candidato più vicino a Vendola che a Bersani. E' così?
"Ognuno può definirmi come vuole. Io ho lottato per l'unità del Centrosinistra, ho lavorato per questo, ci sono riuscita e sono molto soddisfatta. E poi io non sono di nessuno, io sono una persona libera e il mio orientamento è quello del Centrosinistra, dei progressisti".
Doria a Genova ha detto che ha vinto perché ha interpretato il sentimento della cittadinanza. Anche a Palermo si punta su questa strada?
"Vincerà chi avrà saputo interpretare la maggioranza delle sensibilità e delle aspirazione dei palermitani, che sono una cittadinanza molto variegata. Questa è la democrazia".


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