Primarie, Genova scoraggia Renzi. "Non mi candido più"

"Una mia candidatura alle primarie del Pd? Molto meno probabile di quanto lo era tre mesi fa". Così il sindaco di Firenze Matteo Renzi dopo la debacle del Pd a Genova. "Non vorrei che la vicenda genovese - come altre analoghe in tutta Italia - diventasse l'occasione per bloccare il meccanismo delle primarie. Noi dobbiamo uscire dal modello di partiti pesanti che decidono la linea da Roma: stanno in questa filiera le proposte fatte a ottobre alla Leopolda, dall'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (quantomai attuale, visto cio' che e' accaduto in questi giorni) al dimezzamento di numero e indennita' dei parlamentari regionali e nazionali". Ha scritto il sindaco di Firenze nelle sue Enews.
"Sono molto felice che si discuta di un nuovo modello di legge elettorale perche' il porcellum ha tolto ai cittadini la liberta' di scelta. Ma niente scherzi,per favore: non si tolga il diritto di scegliere il candidato premier e la coalizione. Certe cose le deve decidere l'elettorenell'urna, non il partito in aula. Io almeno la penso cosi': bipolarismo, coalizioni serie, primarie a tutti i livelli per la classe dirigente. Vi sembro - conclude Renzi - un inguaribile romantico?".


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