Presidenziali in Perù, emulo di Chavez favorito
Il fantasma della rivoluzione bolivariana di Chavez torna ad aggirarsi attraverso l'America Latina. A giorni si attendo i risultati del primo turno delle elezioni presidenziali tenutesi in Perù e, secondo gli ultimi sondaggi, gli elettori potrebbero aver scelto un candidato vicino al premier venezuelano Hugo Chavez. Ollanta Humala, 48 ann, ex militare di sinistra, nazionalista e dai toni populisti viene indicato come favorito per il bollottagio insieme a Keiko Fujimori, 35 anni figlia dell'ex-premier Alberto Fujimori. Humala si è presentato ai peruviani come il candidato dei più poveri, di quella parte di peruviani (concentrati soprattutto nelle provincie più remote) esclusa dal boom economico degli ultimi anni. Inoltre l'ex-militare non ha mai nascosto i suoi legami e la sua simpatia per il leader populista venezuelano. Non è la prima volta che Humala corre per la presidenza peruviana, alle elezioni presidenziali del 2006 aveva già sfiorato il colpaccio quando fu eletto al 1 turno ma poi perse al ballottaggio.
Rispetto a quell'esperienza Humala sembra aver ammorbidito i toni e aver abbracciato una visione più moderata tanto da essere stato paragonato da alcuni analisti anche al presidente brasiliano Lula. Per mettere in pratica una maggiore redistribuzione della ricchezza nel paese Humala ha detto di voler dar vita a un'"economia di mercato nazionale" e di volver rinegoziare i contratti con le grandi compagnie straniere. Tuttavia questo non è stato sufficiente per tranquillizzare il mondo degli affari e negli ultimi tempi si è registrato un forte deprezzamento della valuta nazionale sui mercati mondiali. Il Perù sta vivendo negli ultimi anni un notevole boom economico grazie anche all'aumento del prezzo di alcune materie prime, fra cui argento e zinco, di cui il paese possiede ingenti giacimenti. Questa ricchezza ha attratto investitori da tutto il mondo e per i prossimi tre anni diverse compagnie minerarie hanno già firmato contratti pari a 42 miliardi di dollari per lo sfruttamento dei giacimenti.
Tuttavia questo boom economico ha aumentato il divario fra gli strati più ricchi e quelli meno benestanti della popolazione. Un larga parte dei peruviani ne è rimasta esclusa e il precedente governo non ha attuato alcuna riforma sociale per alleviare gli effetti collaterali dell'espansione economica.
Proprio su questo punto Humala spero di raccogliere i consensi necessari per arrivare alla presidenza.
Ma se l'exploit dell'ex-militare al 1 turno sembra scontato, più difficile è prevedere se al 2 turno riuscirà a ripetersi. In caso di ballottaggio con la figlia di Fujimori i voti confluiti sugli altri candidati potrebbero essere dirottati sulla rivale di Humala in quantro vista come più moderata.
Del resto il Perù nel 2006 era in una situazione economica peggiore rispetto a ora e questo comunque non aiutò l'emulo di Chavez ad accedere alla presidenza.
Il voto è obbligatorio in Perù, tuttavia per un verdetto sicuro bisognerà attendere, almeno una settimana. Solo allaora si saprà se il Perù avrà scelto di allinearsi a Chavez, a Lula o se riaffidarsi ancora una volta alla famiglia Fujimori.
Massimiliano Santalucia



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















