Schifani: ora elezione diretta del premier. Sei d'accordo?
"L'elezione diretta del presidente del Consiglio - che non c'è sul piano formale, ma da tutti i cittadini è avvertita come già operante nel sistema - rappresenta un punto di chiarezza che non deve più spaventare". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, in un passaggio del suo intervento al convegno dell'Upi "Riformare il Paese, le provincie si confrontano con l'Italia che cambia".
"In origine era più che comprensibile - ha detto Schifani - la diffidenza a dare al Governo poteri e funzioni privi di un insieme di pesanti contrappesi, perché il rischio di derive autoritarie rappresentava il ricordo di un periodo storico travagliato e drammatico dal quale si diramava la stessa stagione costituente". Oggi, ha proseguito la seconda carica dello Stato, "il rafforzamento del ruolo e delle funzioni del Governo è un dato acquisito e richiesto dalla stessa opinione pubblica, che valuta l'efficienza dell'azione degli esecutivi proprio in relazione alla capacità di risolvere tempestivamente e in modo efficace i problemi dei cittadini".
Non possiamo rinchiuderci, ha proseguito Schifani "dentro la finzione dell'indicazione del candidato presidente del Consiglio, che però non è ancora elezione diretta del premier". Ed ha aggiunto, anzi proprio in quanto formalizzata essa è "l'occasione per rafforzare, parallelamente all'esecutivo gli stessi poteri di controllo del Parlamento. Poteri che oltre a essere rafforzati devono, soprattutto, essere effettivi".
INTERCETTAZIONI, SCHIFANI: SCRITERIATO REGIME PUBBLICAZIONE - Bisogna porre un "limite" allo "scriteriato regime di pubblicazione delle intercettazioni che violano la privacy, che toccano persone che non c'entrano nulla e che a volte violano lo stesso segreto istruttorio". Lo sottolinea il presidente del Senato, Renato Schifani. A Palazzo Madama "affronteremo ad aprile probabilmente il ddl sulle intercettazioni". A giugno dell'anno scorso, ha detto ancora la seconda carica dello Stato, "ebbi a chiedere una moratoria a tutti i partiti, perché riflettessero in Senato per trovare un punto di mediazione. E' passato del tempo. La vicenda della pubblicazione senza limiti delle intercettazioni che toccano la vita privata di persone non coinvolte è sotto gli occhi di tutti. Credo siano maturi i tempi, perché ad aprile il Senato si occupi definitivamente di questo argomento".
SEI D'ACCORDO CON L'ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO?



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